Impatto Sonoro
Menu

Back In Time

“Rated R”, le due facce dei Queens Of The Stone Age

Rated R

“Rated R” è un disco di un’importanza stratosferica perché dona ai Queens Of The Stone Age la credibilità discografica e il successo, trasportandoli direttamente nell’iperuranio.

Una maratona epica e visionaria: “Heaven Up Here” degli Echo And The Bunnymen

Echo Bunnymen Heaven

Quello degli Echo And The Bunnymen era già il post del post-punk, e le pose glamour del cantante con l’impermeabile anticipavano quello che poi avremmo chiamato britpop.

“Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”: quando il mondo divenne a colori

Sgt Pepper

“Sgt. Pepper’s” è il primo vero sdoganamento della musica, pop o rock che dir si voglia, come forma d’arte completa che non parla solo al basso ventre e alle pulsioni e agli ormoni impazziti degli adolescenti. Un disco che cambiò per sempre il mondo, non solo della musica: il mondo divenne a colori.

“Mezmerize”, l’ultima gloria dei System Of A Down

Mezmerize System Of A Down

“Mezmerize” continua ad elettrizzare, sconvolgere, divertire, aggiungendo un pizzico di malinconia: questo piccolo capolavoro resta nel cuore di tutti i nostalgici della miglior fase dei S.O.A.D.

“Burial”, l’ultimo rave prima della fine del mondo

Burial rave

Coloro che vogliono affacciarsi alla finestra durante un temporale dubstep dovrebbero lasciarsi influenzare da Burial, perché il suo primo disco racconta l’ultimo rave prima della fine del mondo.

“The Green Album”, la rinascita dei Weezer

Green album weezer

“The Green Album” sembra essere una presa di posizione, uno spartiacque nella discografia dei Weezer, un disco che ne consacra lo stile melodico che caratterizzerà tutti i seguenti album rappresentando comunque qualcosa di inimitabile.

“Fear Of The Dark” degli Iron Maiden compie 30 anni: come combattere le proprie paure

Fear Of The Dark Iron Maiden

Festeggiando il trentennale di “Fear Of The Dark” ci si accorge che le tematiche su cui è incentrato sono ancora attualissime: il nono album degli Iron Maiden condanna ogni tipo di anticonformismo e ingiustizia sociale ed è uno spirito guida da tenere vicino ancora oggi.

“The Blue Album”: la sfida dei Weezer nell’era grunge

Blue Album Weezer

Nessun disco, come “The Blue Album”, simboleggia il cambio di umore che negli anni ’90 interessò il rock americano.

“Rio” dei Duran Duran compie 40 anni: così iniziarono gli anni Ottanta

Rio Duran Duran

“Rio” è il disco del sole, delle spiagge, dalle barche a vela e delle belle donne, ma è anche un disco fatto di ombre e di templi, che sprigionava tutto quanto passasse nella testa dei Duran Duran e dava vita ad una bella stagione musicale che ancora è attualissima.

Nascita e rivoluzione della seconda ondata emo: “Diary” dei Sunny Day Real Estate

Diary Sunny Day

I Sunny Day Real Estate mostrarono che l’emo meritava giustamente rispetto, avevano portato il genere il più lontano possibile, tracciando la via per l’esplorazione di un territorio più fertile.

“Pornography”, naufragio e salvezza per i Cure

Pornograpy Cure

“Pornography” era uno sfiatatoio d’ansia e dissolutezza, un delirio angosciato denso di suoni, visioni e presagi.

“Bullhead”, di come i Melvins raggiunsero la perfezione

Bullhead Melvins

“Bullhead” è il manuale di come si compone quella miscela perfetta tra doom metal e hardcore punk. E non bisogna viaggiare nemmeno tanto con la fantasia, il titolo di quel manuale è sludge.

La prova del nove, “The Destruction Of The Small Ideas” dei 65daysofstatic

The Destruction Of The Small Ideas

La formula efficace doveva al post-rock un’energia esasperante e il breakbeat, che sembrava essere l’antitesi del sentimento generale del genere, risplendeva cangiante nella musica stratificata dei 65daysofstatic.

Trent’anni fa, “Wish”: l’album che tracciò la linea di confine tra il passato e il futuro dei The Cure

Wish Cure

“Wish” resta un disco lirico, poetico e toccante, che rivela prepotentemente la maturità dei componenti della band britannica. Un disco in cui, insieme ad atmosfere malinconiche, compare anche quello che può essere definito un inno alla vita ed alla gioia di vivere, all’esserci sempre e comunque

“Slanted And Enchanted” dei Pavement compie 30 anni: storie di ordinaria quotidianità

Slanted Enchanted

Quello che sembrava il passatempo di un gruppo di ex studenti annoiati, finì col diventare il poster alle pareti nei garages del rock indipendente.

“Music Has The Right To Children” dei Boards Of Canada, musica per i nostri ricordi sbiaditi

Music Has The Right To Children

La manipolazione dei suoni, la loro degradazione, rende il lavoro finale quasi uno specchio dei nostri destini, quelli umani effimeri e fugaci, volatili e disgregantesi. C’è dell’amore per ciò che è svanito e scompare, ma d’altronde questa è la vita, un continuo nascere, crescere e morire.

L’alba di una nuova carriera: “McCartney”

McCartney

Nella sconfinata produzione musicale che sarà poi quella di Paul McCartney, dalla musica colta al pop rock, questo episodio, pur non potendo definirsi il migliore, rimane un ascolto unico, sorprendente e immancabile.

“The Rolling Stones”, l’origine del mito

Rolling Stones mito

Nella mezz’oretta abbondante in cui il vinile gira sul piatto, i Rolling Stones hanno il potere di fondere due generi, il blues e il rock, creandone uno nuovo. Il prodotto finale è innovativo, futurista, corre veloce avanti nel tempo, non rappresenta per nulla un paradosso il fatto che parliamo di tutte (o quasi) cover.

“Woowee Zowee”, i Pavement erano l’emblema della libertà

Woowee Zoowee

I Pavement ci hanno abituato al fatto che la libertà creativa e la trasversalità degli approcci di arrangiamento portano sempre ad un risultato egregio e ad una schiettezza melodica di tutto rispetto.

35 anni fa, “Electric” dei Cult: quando l’hard-rock tornò alle radici e incontrò la New Age

Electric The Cult

“Electric” è il mondo nuovo dell’hard-rock, ricollocato nella sua epoca, in pieno spiritualismo New Age. Un sound e una musica che vengono periodicamente riconfermati e ricalati nell’attualità da grandi dischi come questo. E 35 anni dopo, ci ritroviamo a celebrare l’hard-rock “New Age” dei Cult, non quello coevo ma piacione degli Europe. Qualcosa vorrà dire.