Impatto Sonoro
Menu

Back In Time

Back In Time: GOOD RIDDANCE – Ballads From The Revolution (1998)

Good Riddance

L’unica certezza è che “Ballads From The Revolution” rimarrà imperterrito lì, come un tratto di marciapiede reso impervio dal ghiaccio fuori stagione, a farmi restare umano e cercare di farmi ricordare delle convinzioni di sempre dopo un inverno passato a contemplare le intemperie. Perdendo tempo.

[Back In Time]: BLUVERTIGO – Zero-Ovvero La Famosa Nevicata dell’85 (1999)

Nella loro “breve vita” i Bluvertigo fanno un percorso al contrario partendo da una psichedelia chimica tentando di batter strade fino a quel momento percorse solo nel sottosuolo e mai portate alle estreme conseguenze del pop e scoperchiano il vaso di Pandora giungendo a quello che sarà l’Ultimo Disco col piglio di chi vuole veder colare a picco le vendite ma rivoltando come un calzino la musica alternativa italiana

Back In Time: MARLENE KUNTZ – Ho Ucciso Paranoia (1999)

Marlene Kuntz

Un disco forse tra i meno influenti dei Marlene Kuntz, ma senz’altro uno dei più rilevanti, che ha lasciato un segno indelebile mostrando per la prima volta la reale completezza della band piemontese.

[Back In Time]: THE OFFSPRING – Ixnay On The Hombre (1997)

Questo non è uno di quei dischi che fece la storia della musica o che cambiò le sorti di una generazione, ma che mostrò quanto potesse essere profonda ed intima “la tana del bianconiglio” dell’essere contro

[Back In Time]: NOFX – Heavy Petting Zoo (1996)

La paura, l’oblio dietro ogni angolo, le insidie della industria discografica, l’alcol le droghe, il fatto di buttare giù un disco senza vigore, depresso e svogliato solo per stare sulla scena, beh anche questo è straordinariamente punk.

[Back In Time]: ELECTRIC WIZARD – Come My Fanatics…(1997)

Questo era, e sempre sarà, il suono degli incubi, i peggiori che avrete in vita vostra. I migliori compagni di viaggio verso il pianeta più lurido che potreste incontrare in uno spazio vuoto e freddo.