Impatto Sonoro
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Back In Time

Back In Time: NAS – Illmatic (1994)

L’opera prima di Nasir Bin Olu Dara Jones continua a costituire un unicum tanto nella carriera dell’autore quanto nel proprio panorama di riferimento. Un monumento imponente conservatosi straordinariamente bene su un’immensa piazza, di cui non tutti sono entusiasti ma che nessuno può ignorare.

Back In Time – PIXIES – Doolittle (1989)

Un documento prezioso, quasi religioso, emblematico di creatività ed onestà intellettuale. Sai cosa penso? Che se l’uomo è cinque e il diavolo è sei, i Pixies sono sette.

Back In Time: SEPULTURA – Beneath The Remains (1989)

Sepultura

“Beneath the Remains”, oltre a rappresentare la definitiva maturità espressiva dei giovani di Belo Horizonte, è un’istantanea pressoché perfetta del periodo di transizione tra il thrash metal e il death metal.

Back In Time: RAMMSTEIN – Mutter (2001)

In “Mutter” sono racchiuse tutte le modalità di comunicazione musicale che il gruppo tedesco ha nelle corde

[Back In Time]: SONIC YOUTH – Bad Moon Rising (1985)

Con una stesura da concept album, in “Bad Moon Rising” la Verità è il punto fermo, distante e attento, disperato e spietato.

Back In Time: FAITH NO MORE – King For A Day…Fool For A Lifetime (1995)

La copertina era una delle più belle che avessi mai visto: kafkiana e perturbante, il punto di vista di un uomo a terra o forse sdraiato sui sedili della metropolitana e svegliato di soprassalto dall’abbaiare di un cane poliziotto. Da qui il terrore, il sentirsi schiacciati, oppressi dalle regole, scappare via con la coda tra le gambe.