Impatto Sonoro
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Back In Time

Back In Time: AFTERHOURS – Germi (1995)

“Germi” è un disco che se fosse uscito negli States sarebbe stato targato Sub Pop. “Germi” è il disco che assieme a “Catartica” ha cambiato tutto, che ha fatto cagare addosso i genitori e che ha ridato vita ai morti (viventi), che ha dato coraggio agli stronzi e che ha ricombinato le regole del male e del contro.

Back In Time: TOOL – Undertow (1993)

“Undertow” non guardava né all’anima né al cosmo bensì si toglieva i pantaloni e piangeva sui propri organi genitali amare lacrime di consapevolezza, malcelata rabbia e singulto d’orripilanti mostri interiori impossibili da scacciare.

Back In Time: FANTÔMAS – Suspended Animation (2005)

A ben tredici anni dalla sua uscita “Suspended Animation” rimane invariabilmente e inderogabilmente il disco experimortale migliore degli anni ’00 e ogni volta che lo metto su non c’è verso che io riesca ad uscirne sano venendo pervaso dalla voglia di gettarmi di corsa in strada vestito solo da un papillon a pois gridando “AAAAAAAAAAAAAA”.

Back In Time: KING CRIMSON – Thrak (1995)

“Thrak” porta il Re Cremisi a testa alta nei feroci anni ’90, ancora comunque ubriachi del proprio gusto seventies per le avanguardie e la struttura delle composizioni affiancate da infestazioni oscure ed aggressive fino a quel momento in parte sopite

Back In Time: SLINT – Spiderland (1991)

“Spiderland” è un capolavoro di stasi e orrore nevrastenico. Un paesaggio drenato dai colori e su cui il sole non osa posarsi per timore di essere a sua volta privato del proprio calore. Un paesaggio attraversato da un mostro solo che naviga attraverso la terra brulla e smossa dai mostri che un tempo l’abitavano.

Back In Time: GUANO APES – Proud Like A God (1997)

A 21 anni dalla sua uscita “Proud Like A God” continua ad essere la scintilla che innesca il pogo violento in cameretta, tra un poster dei Limp Bizkit e uno degli Slipknot, come fosse una micidiale iniezione di benzina super dritta nelle tempie