Reveille – Broken Machines
Psichedelia, asimmetria e dolcezza: questo in sintesi il “core-sound” dei Reveille. Il duo francese, composto da François Virot alla voce/chitarra (già noto per il progetto solista Clara Clara, il cui nuovo album dovrebbe uscire nel 2014) e dalla “sezione ritmica”, nonché compagna di vita Lisa Duroux ha compiuto una netta maturazione, riuscendo ad ottenere un […]
Psichedelia, asimmetria e dolcezza: questo in sintesi il “core-sound” dei Reveille.
Il duo francese, composto da François Virot alla voce/chitarra (già noto per il progetto solista Clara Clara, il cui nuovo album dovrebbe uscire nel 2014) e dalla “sezione ritmica”, nonché compagna di vita Lisa Duroux ha compiuto una netta maturazione, riuscendo ad ottenere un sound decisamente più intenso e compatto rispetto ai precedenti tentativi in chiave (minore) low-fi.
Il duo di Lione ha l’indubbio merito di saper creare atmosfere fascinose e suggestive, in cui pop e psichedelia sembrano corteggiarsi amabilmente, sussurrandosi parole dolci e girandosi attorno con malizia, senza però mai arrivare al “dunque”.
”Broken Machines” ha perciò il sapore di un agrodolce tuffo nel passato riuscito solo a metà, quando con due linee di basso, un microfono gracchiante ed una vecchia Aria Pro II si potevano creare veri e propri gioiellini sonori (con buona pace della rivoluzione tecnologica e digitale).
A parte “Revenge” (che suona già come un piccolo “must”) e altri due/tre episodi isolati, l’album sembra risentire di un’eccessiva leggerezza strutturale e rientra a pieno merito nella bizzarra casistica di quegli album che al primo ascolto incantano, al secondo si auto-ridimensionano notevolmente ed al terzo giro sul lettore, dopo aver prestato il fianco pure a sporadici sbadigli, sono già pronti per lasciare spazio alla concorrenza.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=rVxDt0NmwBM[/youtube]




