Nadiè – Acqua Alta A Venezia
I Nadiè sono una band alternative rock che, con il loro ultimo album intitolato Acqua alta a Venezia, tentadi incidere una piccola parte di storia della musica italiana, riuscendoci, con garbo, delicatezza (non troppa) e tanta voglia di fare musica non convenzionale. Il sound della band è diretto, grezzo ed avvolto da una voce nobile […]
I Nadiè sono una band alternative rock che, con il loro ultimo album intitolato Acqua alta a Venezia, tentadi incidere una piccola parte di storia della musica italiana, riuscendoci, con garbo, delicatezza (non troppa) e tanta voglia di fare musica non convenzionale.
Il sound della band è diretto, grezzo ed avvolto da una voce nobile in stile Umberto Maria Giardini/Manuel Agnelli che, seppur possa già ricordare qualcos’altro, rende davvero giustizia ad un genere che spesso e volentieri non riesce a trovare voci così particolari come quella di Giovanni Scuderi.
I Nadiè parlano della Venezia allagata, della nostra quotidiana Venezia, della marea della degenerazione etica e dell’amoralità, e lo fanno con chitarre graffianti e rabbiose ed un sound secco, pulito e martellante. Tutto l’album ha come filo conduttore un senso di rabbia generalizzato ed espresso a pieno dal sound che la band vuole imprimere nelle menti degli ascoltatori. Tra i brani degni di nota ci sono: Solo in Italia si applaude ai funerali e Fuochi.
L’album è un disco da ascoltare in loop, senza fermarsi mai davvero, perché probabilmente i Nadiè riescono a dare una nuova veste ad un filone musicale troppo spesso stuprato da luoghi comuni e stereotipi. Un ottimo disco che probabilmente darà filo a torcere ai futuri album della band che avranno l’arduo compito di superare un lavoro fatto bene, suonato bene e soprattutto pensato bene.




