Soulwax – From Deewee

Recensione del disco “From Deewee” (PIAS, 2017) dei Soulwax. A cura di Gabriele Bacchilega.

Ecco nuovamente i fratelli Dewaele alla prese con un ennesimo cambio di scenografia e costumi, From Deewe appunto, un disco dalle mille mila collaborazioni, strumentazioni ed apparecchiature utilizzate, riferimenti e rimandi.

11 tracce (non considero volutamente l’iniziale e fastidiosa Preset Tense) registrate in un’unica sessione ed in presa diretta con l’obiettivo di imprimere su disco il Transient Program For Drums and Machinery tour dell’anno scorso, ma che finiscono con l’apparire come delle vere e proprie istantanee: per quanto ben fatte possano essere, non potranno mai sostituirsi alle emozioni provate live.

From Deewee è un calderone sonoro fondamentalte indietronico, con schizofrenici cambi di ambientazioni ed intensità e pieno zeppo di rimandi di ogni genere ed epoca del tipo Depeche Mode, Arcade Fire, Daft Punk, ma anche Kraftwerk, Queen ed Elvis. L’ascolto è piacevole e facile, ma senza picchi di rilievo se non quando l’ensemble sembra lasciarsi davvero prendere dall’improvvisazione e dalla fotta, momenti ahinoi sporadici e rari.

Policromia che ammalia ma che però non seduce per davvero e fino in fondo.

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