Luca Casali – La sesta estinzione

Recensione del disco “La sesta estinzione” (La Clinica Dischi, 2018) di Luca Casali. A cura di Umberto Gallesi.

Dalla Cina con furore, o meglio, dall’Australia prima e dalla Nuova Zelanda dopo con tante belle idee, quelle che hanno permesso a Luca Casali di sfornare un bel concept album di nove tracce titolato “La sesta estinzione”. Luca torna in Italia per mettere a frutto la sua esperienza all’estero passata in posti dove regnava il silenzio e che gli ha permesso di pensare e racchiudere le proprie idee musicali in tutta calma. 

Rilasciato per La Clinica Dischi, “La sesta estinzione” non presenta picchi di adrenalina, ma tutto è concentrato in un percorso finemente elaborato per esternare emozioni e sonorità piacevoli all’ascolto.

Come iene è il brano che apre il cd e che riesce a fondere da subito energia in bassa misura ed positive onde sonore a profusione, con un cantato rigorosamente in italiano che alza senza ombra di dubbio il valore dell’album. Una piccola impennata ritmica con la traccia centrale Vela rossa, che riesce a scuotere chi ha la fortuna di ascoltare l’album, per poi ripiombare in maniera soft in atmosfere più delicate (Impronta d’acqua).

Uno slide che genera linee metalliche a cui si vanno a contrapporre ad un sezione ritmica precisa e impeccabile, rendendo tutto molto minimale ma ben assestato, a tal punto che ogni minimo dettaglio risulta vincente e convincente. Ottimo debutto per questo artista italiano, che non farà fatica a ritagliarsi un posto d’onore. Ascoltare per credere.

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