Julielle – (A)Cross
Recensione dell’EP “(A)Cross” (La Rivolta Records, 2019) di Julielle. A cura di Gianmaria Tononi.
Il primo EP di Julielle é uno di quelli che non passa inosservato, cinque pezzi che lasciano il segno e rimandano a produzioni molto più europee che nazionali.
Una base elettronica alla quale mescola suoni da un panorama molto piú ampio, sempre immersi in un’atmosfera dream-pop che smussa tutti gli angoli in compagnia di una voce che culla e rassicura dall’inizio alla fine.
Partendo con il pezzo che più ammalia e cattura da subito e passando alla capacità di levitare sull’aria di Aliens And Flowers, per aggiungere il corpo di Survivor e dei suo ritmi e suoni quasi più spinti, ma sempre senza la fretta di dimostrare nulla a nessuno.
Un finale fatto praticamente di solo piano, voce ed una lunga pausa: tre minuti prima di ricomparire con una coda di suoni e chiudere il tutto, qualcosa di inaspettato nella modalitá di fruizione della musica odierna, che fa capire come ancora ci si possa stupire di poco, anche di un silenzio.
Un ottimo lavoro quello di Julielle, capace di intrecciare panorami diversi e di farli suoi senza sbagliare un colpo, catturare l’orecchio da subito da un lato e lasciare spazio alla riscoperta di tante sfaccettature nei successivi riascolti.




