Thundercat – It Is What It Is
Recensione del disco “It Is What It Is” (Brainfeeder, 2020) di Thundercat. A cura di Isabella Santarsiere.
Del suo ultimo lavoro Stephen Bruner, in arte Thundercat, dice: “è un album che parla di amore, di perdita, di vita e degli alti e bassi che ne conseguono.” Beh, ascoltandolo, si ha proprio la sensazione di immergersi in queste emozioni, spesso contrastanti, che lo hanno guidato nella composizione dei pezzi. Del resto, questo effervescente bassista, polistrumentista, cantante e produttore ha a disposizione numerose frecce al suo arco per colpire nel segno, ora del jazz, ora del funky ma sempre in chiave acida ed elettronica.
I 15 brani di “It Is What It Is” scorrono velocemente tra cambi di passo e attimi di intenso piacere; ne è un esempio il singolo Black Qualls con un power sound in stile anni 70 nel quale si può apprezzare il basso superbo di Thundercat ma anche il featuring di Steve Lacey, Childish Gambino e della leggenda del funk Steve Arrington. Altro pezzo con partecipazioni importanti è Fair Chance, in cui rappano Ty Dolla $ign e Lil B per omaggiare l’indimenticato Mac Miller. La sezione ritmica nei suoi lavori è sempre presente e compatta al punto che Thundercat dedica un pezzo alla star del web Louis Cole (I Love Louis Cole) e lo chiama dietro i tamburi per suonare ad alti bpm, in netto contrasto con i tempi ben più lenti presenti all’interno dell’album (Dragonball Durag, Unrequited Love) che lasciano spazio alla vena romantica del signor Bruner.
Dicono che non sia facile replicare un successo, ma evidentemente non è vero per Thundercat, che ha fatto esattamente quello che ci si aspetta da un artista con il suo talento e il suo gusto, della buona musica per sé e per gli altri.




