Ottavia Brown – Signora Nessuno
Recensione del disco “Signora Nessuno” (UMA Records / Artist First, 2020) di Ottavia Brown. A cura di Gianmaria Tononi.
Il nuovo disco di Ottavia Brown é un lavoro potente, dieci tracce che segnano da subito per i ritmi e le musiche ma continuano a colpire sempre piú forte mentre si va a fondo nei testi e lo si riascolta ancora ed ancora.
Apre con la titletrack, noir e matura, un racconto malinconico di un personaggio che non conosciamo ma in cui possiamo rifletterci, e prosegue tirando fuori la rabbia di Vera, dimostrando come si possa reinterpretare il rock senza dover forzatamente alzare i ritmi.
Continua raccontando una parte della storia non abbastanza conosciuta, con un pezzo profondamente maliconico e con un testo che, se riportato a ció che sappiamo delle Radium Girls, lascia quasi senza fiato: da qui parte il resto del disco in cui, tra passaggi meno rapidi e pezzi ballabili come Strega D’Aprile, racconta di personaggi e storie piú o meno intuibili, fino a concludere con un brano quasi romantico interpretato idealmente dal mostro di Frankenstein e dedicato alla sua ideatrice.
Chiari i riferimenti alla musica folk, blues e rock americana, che permeano buona parte del disco anche se completamente rivisitati, e chiara la potenzialitá di Ottavia Brown: é davvero difficile smettere di riascoltare i dieci pezzi ancora una volta, creano un percorso musicale che si vuole ripercorrere ancora ed ancora fino a farlo proprio definitivamente.
A questo si unisce senza mezze misure una voce matura e potente, che sarebbe in grado da sola di dare spessore al disco, che narra testi di una profonditá e complessitá rare.




