Brandy And The Butcher – Dick Circus
Recensione del disco “Dick Circus” (River Monster Records, 2020) dei Brandy And The Butcher. A cura di Beatrice Dusi.
“We are a punk, we are sleaze, we will rock you whenever we please”, così si presentano i Brandy And The Butcher che in questa torrida estate escono allo scoperto con il loro primo album “Dick Circus”. Nascono nel 2018 con Elizabeth Hale alla voce, Jay Matheson alla chitarra, Kevin Brewer alla batteria e Roger Shattuck al basso.
Sembrano usciti dagli anni ‘80 glitter e capelli cotonati compresi, potrebbero benissimo essere una di quelle band che si esibivano, insieme ai Ramones, al CBGB uno dei locali più importanti per la scena punk di New York. (Per approfondire vi consiglio di vedere il documentario prodotto da Iggy Pop dal titolo: Punk, una bomba!).
Assoli e rock’n’roll sono i protagonisti e rendono tutto l’album frizzante e divertente. Ballerina, la prima canzone, fa sentire tutta la loro potenza. La voce di Elizabeth profonda si amalgama perfettamente con il basso e il giro di riff di chitarra è trascinante. Pool Party è molto più veloce e scattante. Me li vedo sul palco muoversi come delle rockstar, si può pure cantare a ritmo “uuo uuo uuo”.
Dick Circus, la canzone che dà titolo all’album, è potente spassosa e hard rock. Accordi semplici che attirano l’attenzione e soprattutto che ti fanno ballare. Makin The Scene e Misunderstood hanno l’anima del rock alla Suzi Quatro e anche degli attacchi molto rockabilly. Monkey The Cat è perfetta per barricarsi sotto palco e cantare a squarciagola, una botta di energia. In Watch Me Go la batteria è la protagonista e spaccaculi, il pezzo più aggressivo di tutto l’album e la voce ricorda quella di Blondie in Rapture.
Broken Bones incute un po’ di terrore ma è effervescente come Technicolor Mandy sembra non fermarsi mai, un climax di riff fino alla fine. L’ultima Earthquake è travolgente, il ritmo è un po’ meno frenetico degli altri pezzi ma tiene comunque una nota pizzichina , assomigliano agli Iron Butterfly di Indagaddadavida.
Sono esilaranti e sprezzanti del pericolo, questi spaccano. Appena riusciranno a suonare dal vivo sono sicura che faranno impazzire molta gente.




