Jónsi – Shiver

Recensione del disco “Shiver” (Krunk, 2020) di Jónsi. A cura di Silvia Cinti.

Il percorso artistico dei Sigur Rós è inimitabile e unico. Negli ultimi tre decenni la band islandese è diventata una delle più influenti al mondo. Tuttavia ad oggi il gruppo si trova in una pausa indefinita. Il leader del progetto Jón Þor Birgisson, il nome d’arte è Jónsi, appartiene senza dubbio ai grandi del nostro tempo. Il 2 ottobre è uscito a cura di Krunk il suo nuovo album solista intitolato “Shiver”. Il secondo disco dell’artista arriva a dieci anni di distanza dall’esordio “Go”.

Shiver” è stato prodotto dal polistrumentista quarantacinquenne insieme al giovane produttore e musicista elettronico britannico AG Cook, fondatore dell’etichetta discografica pop sperimentale PC Music. In questo lavoro spuntano anche due eccellenti collaborazioni vocali: Robyn ed Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins.

Nella vita di Jónsi sono successe tante cose e, dopo essersi separato dal suo partner/collaboratore di lunga data, il cantautore e compositore ora vive a Los Angeles. Libertà e cambiamento sono alcuni dei temi che riflettono le canzoni di “Shiver”, mentre dal punto di vista del sound non ci sono tracce dell’incredibile post-rock dei Sigur Rós. L’unica costante è la notevole varietà di trame e strutture sorprendenti, spesso all’interno di una singola canzone. La voce di Jónsi assume diverse sfumature. I testi sono principalmente in inglese, in contrapposizione alla sua lingua madre o all’“Hopelandic”, un altro dei tratti distintivi dei Sigur Rós. 

Dal momento in cui inizia Exhale, quasi un sussuro – “Breathe in/Breathe out/Learn to let go” – l’ascoltatore è pronto per accogliere questa incredibile esperienza. Questo pezzo caldo e rilassante anticipa un viaggio pieno di curve e svolte selvagge. I momenti belli arrivano presto: Shiver. Nell’intensa Cannibal Jónsi duetta con Elisabeth Fraser dei Cocteau Twins. Uno dei passaggi più agrodolci dell’album. La musica prende forza mentre i due artisti prendono il volo come anche nel brano Salt Licorice in cui c’è la collaborazione con la cantante svedese pop Robyn. A volte però i brani di “Shiver” sembrano troppo carichi. I sintetizzatori opulenti e i ritmi elettronici sono ovunque. I pezzi di chiusura Grenade e Beautiful Body accompagnano l’ospite verso un finale calmo che vuole offrire un momento di riflessione.

Shiver” è caratterizzato da accompagnamenti musicali che oscillano tra tenere e dolci ballate orchestrate per pianoforte e ritmi piuttosto elaborati. Forse troppo. C’è ricchezza e dinamismo nella maggior parte delle canzoni. Il guizzo creativo del cantautore islandese è palpabile.

Jónsi oltre ad essere un musicista talentuoso è anche un uomo emotivo e serio che ha sempre seguito il suo istinto e il suo cuore. Come è avvenuto nel corso della sua carriera fino ad oggi. È impossibile per lui proporre un contenuto che non sia avvincente ed emozionante.

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