Kill Your Boyfriend – Killadelica
Recensione del disco “Killadelica” (Shyrec/Little Cloud Records/Sister9 Recordings) dei Kill Your Boyfriend. A cura di Alessandro Piccin.
I Kill Your Boyfriend sono un duo di Treviso composto da Matteo Scarpa alla voce-chitarra e Antonio Angeli alla batteria. Il nome della band, preso in prestito da un fumetto di Grant Morrison e Philip Bond, ci dice già moltissimo su di loro e su questo “Killadelica“, terzo LP della band, prodotto con uno sforzo congiunto da Shyrec (Italia), Little Cloud Records (US) e Sister9 Recordings (UK).
Tematica ricorrente è – rullo di tamburi – l’omicidio. A differenza dei lavori precedenti, tuttavia, il focus si è spostato con gli anni dalla vittima all’assassino e dall’uomo alla donna. Le undici tracce di “Killadelica” hanno infatti la peculiarità di essere intitolate con nomi propri di ragazze, alle quali i Kill Your Boyfriend danno una sola, semplice direttiva: sbarazzatevi del vostro compagno.
“Killadelica” è dunque un disco violento ed estremamente noir, influenzato dai maestri nostrani del cinema giallo ed horror (Dario Argento, Mario Bava, Pupi Avati, Lucio Fulci) e dal pesante piglio post-industrial, omaggio alla tradizione post-punk veneta (Death in Venice, Evabraun and Pyramids). Se nel muro sonoro dell’opener Anula intravedete uno spiraglio di luce, non illudetevi: ci pensano Jean e Natasha a ricondurci tra le fiamme dell’oltretomba con ritmiche tachicardiache e sferzate noise alla A Place To Bury Strangers, figlie a loro volta dei Jesus And Mary Chain di “Psychocandy“. La “loudest band in New York” torna in mente anche nelle frustate proto-shoegaze di Agave, mentre le convulsioni di Elizabeth e i loop claustrofobici di Eva ci ricordano piuttosto gli esperimenti di Luis Vasquez, aka The Soft Moon.
Attivi dal 2011, i Kill Your Boyfriend hanno scarrozzato il loro teatrino degli orrori in lungo e in largo per l’Europa, accompagnando in tournée e condividendo il palco con band del calibro di Zola Jesus, Gnod, KVB, Zu, Telescopes e Preoccupations. Anno dopo anno, omicidio dopo omicidio, Matteo e Antonio si stanno dunque ritagliando uno spazietto di tutto rispetto nel variegato orizzonte neo-psych contemporaneo, anche grazie a collaborazioni di un certo spessore, sia l’EP collaborativo coi veneziani New Candys uscito nel 2015 o il remix della sopracitata Elizabeth firmato dall’ex Viet Cong ed attuale chitarrista dei Preoccupations Daniel Christiansen, uscito giusto lo scorso anno per la londinese Depths Records.
“Killadelica” ci fa intendere che i Kill Your Boyfriend non sono certo alla ricerca di nuovi fan, quanto piuttosto lanciati in una crociata atta a cementare la loro reputazione di maestri dell’horror made in Italy a livello internazionale. Un disco per pochi, sconsigliato a fan confusi di Primal Scream, ma consigliato a tutti coloro che nascondono un santino dei Suicide nel portafoglio. Da far accapponare la pelle.




