Cadaver – Edder & Bile

Recensione del disco “Edder & Bile” (Nuclear Blast, 2020) dei Cadaver. A cura di Enrico Ivaldi.

Parlare dei Cadaver significa parlare di un pezzo di storia della musica metal norvegese. Nati nel 1988, sono stati il primo gruppo estremo del loro paese a firmare un contratto discografico. Nel 1990 usciva infatti il debut “Allucinating Anxiety” per Necrosis Records, sussidiaria di Earache.

Dopo trent’anni esatti, quattro album (di cui uno a nome Cadaver Inc.) e infiniti cambi di line-up, la band di Anders Odden, aiutato qua dal fenomenale Dirk Verbeuren alla batteria, torna a calcare le scene e lo fa con un lavoro, “Edder & Bile“, che suona come un tributo al miglior death-metal anni novanta. Non aspettatevi quindi le dissonanze voivodiane e le intricate ritmiche di “In Pains…” o le velocità parossistiche di “Discipline“, quello che troverete in questo disco è puro death-metal old style che mescola ingredienti thrash e lo fa con una efficacia e una precisione letale.

In poco più di mezz’ora veniamo catapultati in un vortice fatto di blast beat e up-tempo, sorretti da un riffing personale e precisissimo, mai banale e sempre in bilico tra death, thrash e groove à la Celtic Frost. Esempi egregi sono Circle Of Morbidity e Feed The Pigs, in cui troviamo come ospiti alla voce rispettivamente Jeff Becerra (Possessed) e Kam Lee (Massacre). Giusto per ribadire il concetto di “old style can still kick asses”.

Quello che colpisce maggiormente, in un lavoro che non aspira minimamente ad esser innovativo, è la varietà delle soluzioni chitarristiche che spaziano in maniera incredibilmente efficace tra death-metal, atmosfere quasi black (la micidiale Deathmachine), momenti alla Tom G. Warrior (tutta la parte centrale di Reborn), e rasoiate thrash di scuola Exodus (The Pestilence). Non che la cosa stupisca, visto il bagaglio di esperienza che può vantare Anders Odden, un vero e proprio veterano della scena estrema, (Celtic Frost, Satyricon e Apoptygma Berzerk) che è fortunatamente guarito da un tumore che lo ha colpito a cavallo tra il 2019 e il 2020.

Edder & Bile” ci consegna quindi una band assolutamente in forma che sa fare il proprio mestiere come pochi altri e senza troppi fronzoli.

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