Dietro i suoi occhi
Recensione della serie Tv “Dietro i suoi occhi”. A cura di Gianmaria Tononi.
Quando si parla di serie TV, e si parla di drammi, bisogna riconoscere che gli inglesi sanno quello che fanno, e con “Dietro i suoi occhi” (Behind Her Eyes) non si smentiscono di certo.
Il tutto, com’é ovvio, supportato da attori britannici che non luccicano come i soliti nomi famosi (a parte forse Eve Hewson, giá conosciuta per The Knick e This Must Be The Place) ma che ci regalano grandissime prove di recitazione: incredibilmente realistici, ci lasciano in grado di rispecchiarci nei vari protagonisti da subito, riflettendo domande su noi stessi.
La situazione di partenza é abbastanza classica, un paio di personaggi leggermente introdotti, una serata al pub, tutto che va a gonfie vele finché qualche dettaglio comincia a sembrare fuori posto, il classico “troppo bello per essere vero”. Soprattutto perché, sempre nell’ottica di un drama made in UK, ci aspettiamo di base due cose: dramma e mistero, e a galloni.
Da qui qualche dettaglio che si fa strada, qualche nuovo personaggio, qualche nuova scoperta, iniziamo a realizzare da subito che le persone con cui ci identificavamo non sono chi pensavamo fossero (o forse sí?) e quelli che pensavamo inaffidabili forse a modo loro sono quelli che ci esporranno la realtá.

É una mini serie, altra caratteristica delle serie a produzione inglese, e nel corso delle puntate potremo cambiare idea piú volte, rivalutando o svalutando gli uni e gli altri, mentre la trama si dipana e fa piú fitta allo stesso momento, ma mentre la guardiamo abbiamo nella testa perlomeno la certezza che non si protarrá per anni e anni, arrancando, perché il tutto si chiuderá in sei puntate.
Sei puntate lunghissime e stracolme di una capacitá di farci cambiare il nostro approccio ben rara, che ci lascia sempre con la voglia di vederne e saperne di piú, fino all’apice finale.
Tutto il resto, é spoiler.




