Pili Coït – Love Everywhere

Recensione del disco “Love Everywhere” (Dur et Doux, 2021) dei Pili Coït. A cura di Alessandra Topa Esposito.

“Love Everywhere”, uscito a novembre 2021 per Dur et Doux, è l’ultimo album del duo francese Pili Coït (pronuncia alsaziana di “Billy Goat”), composto da Jessica Martin Maresco (voce, basso, percussioni) e Guilhem Meier (voce, chitarra).

Le loro scelte artistiche abbracciano sonorità molto varie, a partire dall’ambient per poi arrivare al punk come in Rain Napalm, prima traccia dell’album; oppure basi elettroniche accoppiate a parti strumentali, come in Conveyor Belt – che ricorda molto i Radiohead – fino a ritrovare elementi più math rock, come in Make My Papillae Blushing e Disowner. In I Can’t Scream invece si avvertono sonorità più lo-fi, mentre in Endless Make Love Everywhere si sentono influenze un po’ più underground – Sonic Youth, Velvet Underground et similia.

Molto interessante, a parte il groove delle loro canzoni, è anche il cantato, composto dalla commistione di una voce maschile e una femminile; adesso, lasciando stare il binarismo sottinteso da questo mio commento, l’effetto creato dal contrasto di due tipologie di voci così dissimili tra loro è davvero intrigante, soprattutto perché coniugate in maniera impeccabile e alternate in modo molto equilibrato tra parti più decise e altre più eteree.

Dall’ascolto di “Love Everywhere” emergono anche elementi folk – soprattutto in canzoni come Taïra No Tomo Momoriga e Endless Love Everywhere – che me li fanno ricollegare ai Sepultura acustici di Kaiowas. Questo clima esotico è sicuramente fomentato anche dalla copertina dell’album, che ritrae una ragazza dai tratti mediterranei girata di spalle nell’atto di alzare una maglietta gialla e mostrare i seni ad un panorama montano di un verde intenso mentre un cielo grigio e pregno di pioggia incombe su tutto.

Più in generale, l’ascolto di “Love Everywhere” è molto piacevole e accattivante; la raccolta non è eccessivamente lunga e il sound è una commistione ben riuscita di elementi prevalentemente lo-fi e math rock non scontati. Vederli dal vivo potrebbe essere molto stimolante e divertente.

Post Simili