Immortal – War Against All

Recensione del disco “War Against All” (Nuclear Blast, 2023) degli Immortal. A cura di Matteo Candeliere.

Immortale: agg. Che non è mortale, che non è soggetto alla morte. In partic., riferito agli dèi pagani, e a ciò che agli dèi appartiene.

Se penso agli avvenimenti che hanno sconvolto gli Immortal in questi ultimi anni, non mi viene in mente definizione migliore. Prima la lunghissima pausa (tra “All Shall Fall” e “Northern Chaos Gods” sono trascorsi addirittura nove anni), poi l’allontanamento del cantante, chitarrista e fondatore Abbath Doom Occulta e ora, alla vigilia della pubblicazione di “War Against All”, l’annuncio del licenziamento del batterista Horgh, presente in formazione dal disco del 1997 “Blizzard Beasts”: insomma, tra lotte intestine, ritardi e ricorsi in tribunale la tentazione di appendere la chitarra al chiodo deve essere stata fortissima, ma la band di Bergen ha invece persino ripreso a pubblicare dischi con una certa costanza.

Dopo tutti questi stravolgimenti, va da sé che ci fosse molta curiosità attorno agli Immortal (e fa quasi strano riferirsi alla band utilizzando il plurale, visto e considerato che si tratta, ormai, di una one-man-band di Demonaz) e alla loro ultima fatica, il già citato “War Against All” – un titolo che sembra quasi una dichiarazione d’intenti dell’unico componente rimasto, non fosse che guerre, tempeste & co. hanno da sempre costituito l’unico tema affrontato dalla band. Ancora una volta, infatti, tutti i testi (ovviamente a opera di Demonaz, così com’è sempre stato) sono ambientati in quel reame “tetro e congelato” che risponde al nome di Blashyrkh, una terra paralizzata in un perenne inverno e governata da un gigantesco dio-corvo.

Dal punto di vista musicale, il disco alterna – esattamente come quanto successo per gli ultimi lavori – momenti più atmosferici e riflessivi, con i classici arpeggi col chorus cui siamo stati abituati da “At The Heart Of Winter” in poi, a momenti più aggressivi e glaciali, tra blast-beat e riff tiratissimi. Ed è proprio con questi ultimi che il disco si apre: esattamente come per il precedente “Northern Chaos Gods”, la title-track è un biglietto da visita breve ma violentissimo, che richiama addirittura i fasti di “Battles In The North” (pur non condividendone, per ovvie ragioni storiche, la carica innovativa). Il disco prosegue sulla stessa falsariga con la meno efficace Thunder Of Darkness, per poi rallentare con Wargod, canzone scelta come secondo singolo dopo la title-track. Qui il richiamo al classico Tyrants, tratta da quel “Sons Of Northern Darkness” che ad oggi resta probabilmente il maggior successo commerciale della band, è chiarissimo: l’intero brano è retto da un riff lento e marziale (che, ad essere onesti, ricorda fin troppo Tyrants), che sfuma in una sezione atmosferica.

No Sun è, almeno per me, la canzone migliore del disco: si apre con un giro di chitarra che mi ha ricordato addirittura quel capolavoro di “De Mysteriis Dom Sathanas” dei Mayhem, per proseguire con un riff che sembra essere stato ibernato ai tempi di “Pure Holocaust”. La strumentale Nordlandhir invece strizza l’occhio al black/thrash di “Sons Of Northern Darkness”, con una sezione melodica davvero efficace che la rende senza dubbio uno dei (pochi) brani di questo disco che tornerò ad ascoltare in futuro. “War Against All” si chiude con due tracce che, almeno a leggere i titoli, dovrebbero essere tra le più importanti, ovvero Immortal e Blashyrkh My Throne, ma che invece non svettano a livello di qualità (per quanto Blashyrkh My Throne abbia una coda davvero notevole).

A conti fatti, “War Against All” rispetta in pieno ciò che per cui sembra essere stato scritto: portare avanti il nome di una band storica e accontentare i fan di vecchia e nuova data. Demonaz non si discosta nemmeno di un centimetro dal sound cui siamo stati abituati negli ultimi due o tre dischi e quindi eccoci qui, divisi tra chi tira un sospiro di sollievo e chi, invece, è già consapevole che un buon 80% di questo disco finirà inesorabilmente nel dimenticatoio.

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