Chamber – A Love To Kill For

Recensione del disco “A Love To Kill For” (Pure Noise Records, 2023) dei Chamber. A cura di Patrick Dall’O’.

Come un treno in piena corsa l’ultimo lavoro in studio dei Chamber investe/distrugge/paralizza.

“A Love To Kill For” si presenta come il lavoro più pesante ed articolato del quintetto di Nashville, dove i cambi di tempo e di sonorità fanno da padroni, portando l’ascoltatore a chiedersi, in certi momenti, cosa diavolo stia succedendo dentro le proprie orecchie.

All’ascolto, il tutto fa riaffiorare alla mente le sonorità dei primi lavori in studio dei The Dillinger Escape Plan, con chitarre e batterie frenetiche ma con un pizzico di innovazione dell’hardcore attuale, che comprende spezzoni elettronici non troppo invadenti e fraseggi di chitarra che cercano di alleggerire il peso del mattone proposto. Sicuramente un album da ascoltare tutto d’un fiato, contando la durata di poco più di 30 minuti e la presenza di pezzi al massimo di 30 secondi. Le 14 tracce proposte dal gruppo sono amalgamate al meglio e creano nell’ascoltatore quel sentore di disagio che la band propone già dai primi lavori.

Tirando le somme, si può dire che i Chamber con questo lavoro abbiano valicato quella linea sottile che divide il “già sentito” con il “nuovo ed interessante” ma senza stravolgere il design della band, nella speranza di vederli al più presto nel Bel Paese.