Smitch in Blu Ray – L’eco della nostra infanzia

Recensione del disco “L’eco della nostra infanzia” (Nugo Creative Collective, 2023) degli Smitch In Blu Ray. A cura di Simone Catena.

Gli Smitch in Blu Ray sono un collettivo marchigiano di stampo alternative rock arricchito da numerose influenze che vanno dal funk al jazz. La band nasce a Recanati da un’idea del chitarrista e compositore Andrea Concu, che subito si assesta su un gusto sonoro importante e originale. Nelle loro composizioni si esplorano storie personali e attuali che avvicinano l’ascolto a qualcosa di moderno e d’impatto. La ritmica poi si completa su tappeti di synth e autentiche suite zeppe di spunti unici e sperimentali. La linea vocale, infine, esprime una scenografia preziosa e teatrale, con il vocalist Simone che trascina all’interno di una spiccata narrazione sensibile a tinte rap.

Dopo il primo EP di lancio intitolato “Equator” (pubblicato nel 2018) la band accoglie con entusiasmo l’insieme di attenzioni riservategli del pubblico e lavora duramente confezionando un nuovo capitolo dal titolo “L’eco della nostra infanzia”. Un album energico e giocoso, che abbraccia un mosaico di colori e sinfonie ballabili, catturando l’ascoltatore fino all’ultima nota. Il disco viene anticipato da due singoli: Io mi do fuoco e Superluna. Nel primo brano prende vita il lato graffiante e ironico del gruppo che si palesa con un testo al tempo stesso di protesta e riflessione. La struttura semplice e vibrante si incastra con la voce frizzante e che dirige con forza il suo disappunto verso questa società di plastica, circondata da personaggi surreali in fuga da tutto. Una canzone intensa con un ritornello contagioso e un’energia impeccabile. Sul secondo brano invece gli animi rallentano, cullati da un arpeggio malinconico e un testo poetico e sensibile. Dopo il silenzio iniziale, un riff corposo esplode in una dolce emozione lasciando un piacevole senso di abbandono. Una composizione preziosa e travolgente, che si prende una buona fetta di quest’album con una personalità pazzesca.

Chillout parte con un tocco ipnotico di piano e con la voce che, a piccoli passi, improvvisa una danza spensierata. Con Sgattaiolo via si mette in atto una fuga dai propri pensieri opprimenti, cercando una giusta strada verso la libertà, una traccia spedita e misteriosa con un caloroso e potente riff di chitarra. Bolla è un racconto melodico e struggente, con il magico e sentimentale tiro orchestrale del pianoforte che racchiude un’eccellente canzone, una delle migliori del disco. Il trittico finale si distingue in modo energico, passando dalle furiose distorsioni di Blackout al vintage ricercato di Se non fosse che e Musa.

Gli Smitch in Blu Ray danno alla luce un importante disco sentimentale, aggressivo e complesso in cui le vibrazioni inserite nuotano in un habitat unico ed emozionante.