Bloc Party – The High Life Ep

Recensione del disco “The High Life Ep” (Infectious Music / BMG, 2023) dei Bloc Party. A cura di Simone Catena.

I Bloc Party tornano a sorpresa sulle scene con un nuovo sorprendente Ep, ricco di notevoli spunti vintage e che mette in mostra una simbiosi rocciosa con il post-punk dei primi anni Duemila. Il sound espansivo e malinconico di questo “The High Life“, prodotto da Infectious Music e BMG, invita a seguire gli sviluppi futuri della band che, sempre sulla scia del proprio sound ballabile, sembra voler abbracciare atmosfere più intime e personali.

L’apertura frizzante affidata alla title-track High Life cavalca il timbro sensazionale del passato, sfoderando un tiro danzante della ritmica che si unisce allo stile unico e caloroso della linea vocale e alle distorsioni sempre graffianti. Un brano contagioso ed orecchiabile, che ci porta all’interno di una pista da ballo a tinte revival pop. Segue Keep it Rolling, con un sapore diverso e una collaborazione con la star emergente  KennyHoopla.

Blue mette invece in mostra il lato più nascosto della band, che affronta e regala emozioni profonde con una ballata struggente e amorevole. Il testo romantico ci culla in una canzone d’amore ricercata ed accogliente. Una composizione stupenda, la migliore in assoluto di questa produzione. Chiudiamo infine questo Ep con l’ultima traccia The Blood Moon e la grande qualità del vocalist Kele Okereke, che colora un brano più ritmato rispetto al precedente.

In “The High Life” si racchiude una breve storia di speranza e amicizia, insomma un piacevole resoconto della carriera dei Bloc Party.