Alice Does Computer Music – Shoegaze 5G

Recensione del disco “Shoegaze 5G” (Jolt Music, 2023) di Alice Does Computer Music. A cura di Sara Fontana.

Interessante lavoro sperimentale dalle sonorità elettro-pop, “Shoegaze 5G” è una realizzazione schizofrenica in cui i suoni più classici si accoppiano e sottomettono al Masterdom computerizzato, divenendo a volte noise, altre ambient o dubstep. La voce, talvolta troppo onnipresente, ed il violoncello di Alice Gerlach si incastrano bene in questo esperimento che riesce ad estrapolare sia cose curiose ed intriganti ma anche noiose ed in parte risentite, che si riscattano in particolare dalla sesta traccia in poi.

Curiosa è Coiled, dove armonie acustiche vengono schiacciate, decostruite e rianimate dalla parte elettronica, come se più che una canzone fosse un impasto dal quale emergono molti brani. Più avanti troviamo Leaves Growing Away From the Sun, la traccia che più mi ha colpita, originale e trasportante, in cui la bella voce della musicista viene dosata assieme agli altri strumenti, sampler e la strutturazione carica di bordoni diventa frammentata dall’elettronica, sottolineata dai sintetizzatori ma anche cancellata dal noise. Bella pure l’atmosfera di Oil Spill Halo, dai caratteri tristi ed ossessivi che si muovono accompagnati dagli arpeggi acidi del synth.

Sicuramente la cosa più interessante in questo album è la trasformazione continua di uno strumento classico al servizio del computer che rompe gli schemi tradizionali della composizione.