Wolves in the Throne Room – Crypt of Ancestral Knowledge
Recensione del disco “Crypt of Ancestral Knowledge” (Relapse Records, 2023) dei Wolves in the Throne Room. A cura di Lucio Leonardi.
Non amo particolarmente gli Ep, non so perché, ma mi sembrano full-lenght che non ce l’hanno fatta, che non hanno saputo osare un altro pochino per essere completati, non ne vedo l’utilità. Qui però si parla degli americani Wolves in the Throne Room, band ormai entrata nella storia, avendo di fatto, insieme ad altre entità malefiche, contribuito a creare la scena black metal statunitense.
Al solito copertina splendida, produzione meravigliosa, avvolgente e calda, che racchiude 4 brani, e seppur pochi, vanno a percorrere tutte le sfaccettature del suono dei nostri. Si va quindi dal black metal meravigliosamente epico, al quasi doom, al folk che evoca boschi innevati freddi e distanti mentre un focolare brucia e cerca di riscaldare chi vi siede intorno, all’ambient dark e notturno, tenuto tutto insieme da quella classe che ha da sempre contraddistinto i Wolves in the Throne Room.
E qui si viene al punto: perchè, con un set di brani così belli, una copertina stupenda, non si è andato oltre creando un altro paio di tracce così da farlo diventare un album a tutti gli effetti e non un’uscita minore (sì, gli Ep sono uscite minori)? La risposta non c’è data saperla, sappiamo solo di avere tra le mani un piccolo capolavoro che non ha saputo essere grande.
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