Reverend Kristin Michael Hayter – Saved!

Recensione del disco “Saved!” (Perpetual Flame Ministries, 2023) di Reverend Kristin Michael Hayter. A cura di Lucio Leonardi.

Ho avuto sempre un rapporto strano con la creatura Lingua Ignota, un progetto tanto profondo, disturbante, curioso, pesante, psicologicamente destabilizzante, ho sempre fatto fatica a farlo seriamente mio, a sentirlo realmente dentro, tanto difficile da capire, da comprendere se non si era in sintonia perfetta con la sua creatrice, e invero poche volte mi son trovato (fortunatamente) nello stato adatto per poterla capire realmente e tramutare il suo suono in brivido. Non sono nuovo alla musica pesante, cupa, molto cupa, tra le mie band preferite ci sono Khanate, SunnO))), Neurosis, Swans, quindi so come affrontare il dolore in musica, ma con lei ho sempre sentito che il tutto era vero, non un dolore finto, non era un film, ma vita vera, e quest’ultima può essere maledettamente terrificante.

Dopo questo preambolo, doveroso per capire al meglio il personaggio di Kristin Hayter, passiamo a questo suo nuovo progetto: già annunciato in un suo precedente comunicato stampa, la Hayter dismette i precedenti panni di Lingua Ignota per vestirne altri, quelli di Reverend Kristin Michael Hayter. Si libera del suo passato gravoso per andare verso la salvezza, una salvezza che seppur non cambia in sostanza il modo di creare musica, ne muta completamente l’emozionalità, non più diretta alla chiusura ermetica, all’autodistruzione, ma stranamente intelligibile, stranamente melodica, sempre malinconica, più pastorale e folk (passatemi il termine), più ancorata alla tradizione americana, ma con un lieve e sottile strato di luce, che permea tutto, e accende la comunicabilità a livelli mai toccati prima.

La Hayter costruisce un album scarno, minimale, in cui attraverso strumenti tradizionali, la sua voce è libera di cantare nenie, quasi ecclesiastiche, che arrivano finalmente al cuore e stavolta sempre, non solo in momenti determinati, cingono in uno strano abbraccio caldo e confortante; ed emozionano, diamine se emozionano. Benvenuta Reverendo, bentornata Kristin.

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