CESARE BASILE: a maggio il nuovo album “Saracena”

Pubblicato anche il video del nuovo singolo “C’è na casa rutta a Notu”.

Cesare Basile ha annunciato la pubblicazione del suo nuovo album “Saracena, in uscita il prossimo 3 maggio su Viceversa. Il disco arriva a 30 anni esatti dall’esordio discografico del cantautore catanese e a 5 anni dal precedente “Cummedia“.

È lo stesso Basile a presentare il suo dodicesimo lavoro in studio:

“Saracena” è canzone d’esilio e partenza. Canzone di separazione dall’infanzia, dai luoghi, dalla lingua. Canzone di pietre e nomi nascosti, terra calpestata dalle armate degli invasori, case abbandonate, rabbia che esplode il cuore e la carne. Una lunga canzone scritta e registrata di getto nell’arco di due settimane masticando le parole del poeta palestinese Mahmoud Darwish, quelle degli arabi di Sicilia condannati alla nostalgia come Abd al-Jabbar Ibn Hamdis, i versi di Santo Calì, le strofe popolari dell’abbandono di un’isola saracena negli intervalli delle melodie dei suoi Cantaturi. Questi semi pestati insieme nel mortaio della Nakba per raccontare il dolore degli ulivi di Palestina

Saracena” è anticipato dal singolo C’è na casa rutta a Notu, di cui di seguito trovate il videoclip da Antonio Nicotra.

A proposito del brano, continua il cantautore siciliano

C’è na casa rutta a Notu è un modo di narrare la Nakba attraverso un’altra esperienza di separazione, che è quella subita dagli arabi di Sicilia dopo la conquista normanna, un evento molto lontano nel tempo ma testimoniato attraverso la poesia in maniera sorprendentemente simile al racconto dell’esodo palestinese fatto da Mahmoud Darwish. Da qui, deriva anche l’idea di chiamare ”Saracena” questa epica del disastro. Un ponte fra luoghi storici e geografici apparentemente distanti ma vicini nelle conseguenze, anche poetiche, del disastro».

Oltre a occuparsi di songwriting, registrazione, produzione e mixaggio, al Canea Nera home studio di Misterbianco, nella natia Catania, Cesare Basile ci ha messo voce, chitarre, percussioni, elettronica, nastri, rebab, baglama e tanpura. Alle esecuzioni partecipano soltanto Francesca Pizzo Scuto alla voce in inglese in Caliti ciatuTazio Iacobacci al synth modulare e Puccio Castrogiovanni al mizwad, alla piva e alle percussioni in alcuni episodi.

Di seguito trovate la copertina di “Saracena“.

artwork: Francesca Pizzo Scuto; grafica: Monica Saso

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