Bat For Lashes – The Dream of Delphi

Recensione del disco “The Dream of Delphi” (Mercury KX, 2024) di Bat For Lashes. A cura di Stefano Grossi.

Dopo cinque anni dall’uscita di “Lost Girls“ sull’etichetta tedesca Echos, Bat For Lashes ha rilasciato su Mercury KX il 31 di maggio il suo sesto LP: “The Dream of Delphi“.

Bat For Lashes, alias di Natasha Khan, è una cantante, cantautrice e polistrumentista britannica. Ha pubblicato diversi album e singoli ed è nota per la sua musica sognante e suggestiva, che fonde elementi folk, elettronica e pop. Bat For Lashes ha ricevuto il plauso della critica per il suo suono unico ed è stata citata in numerosi premi, tra cui due nomination al Mercury Prize.

Sull’ultimo album “The Dream Of Delphi“, ha dichiarato:  “Pensavo che la maternità mi avrebbe allontanato dalla mia arte, ma mi ha aperto un mondo enorme”. Queste infatti sono state le prime parole rilasciate sull’album dall’artista; in quanto il titolo prende spunto appunto dalla maternità e sua figlia, nata in California durante il lockdown nell’estate del 2020.

The Dream Of Delphi” è il sesto album della cantautrice, accolto positivamente dalla critica come gran parte dei suoi progetti, ed è considerato uno dei migliori lavori di Natasha Khan dopo “Fur and Gold”, con l’indimenticabile capolavoro electronic rock “What’s a Girl to Do?”; uscito nel 2006 sull’etichetta inglese Echo.

Il sound dell’album è una combinazione di indie pop, dream pop e folk; con influenze che vanno dalla synthpop alla musica classica. Sulle tracce di ombre nordiche che avvicinano il genere a quello celtico di Lorena McKennit, l’intero album è caratterizzato da testi poetici e melodie eteree, che creano un’atmosfera magica e sognante. La voce di Natasha Khan, come in tutti i suoi album, è l’elemento chiave anche in “The Dream of Delphi”; grazie alla sua capacità di passare da toni delicati e soffusi, a momenti più intensi e potenti.

Il risultato è un eccellente esempio di ciò che ci si può aspettare da un’artista eclettica come lei. Con alle spalle ormai oltre quindici anni di esperienza in un mondo musicale visionario e che ruota intorno alle sonorità nordiche, anche questo nuovo progetto ha come timbro identificativo l’inconfondibile melodia sonora e musicale di Bat For Lashes

Le tracce hanno con un beat aritmico pulsante e un riff di suoni space ambient, che mischiati alla sua voce eterea creano un contrasto parallelo unico e affascinante. Una vera e propria esplorazione interiore nella complessità della vita e della morte, della nascita e della trasformazione. Come un onironauta che esplora nuovi mondi coscienti dentro la propria anima. Un sogno lucido alla ricerca della propria verità interiore in modo da allinearsi al processo universale di rinascita emotiva e spirituale. 

Questo è il manifesto dell’album. È come un incantesimo che viene lanciato. È l’evocazione, la manifestazione, l’estrazione di Delfi dall’etere. Sono io che invoco la sua anima. Si tratta di salire verso le stelle e scendere negli inferi contemporaneamente, di come celestiali e profondi suoni gutturali possano unirsi, di come questo rifletta il viaggio che ho fatto. Parla di ciò che accade quando si è tesi fisicamente, mentalmente e persino vaginalmente! Credo che diventare madre abbia umiliato anche me. Mi ha fatto sentire più vulnerabile di quanto mi sia mai sentita prima. Ma mi sento più umana, più incarnata. Non posso sfuggire alla vita facendo cose belle come ho fatto io. Ma ora c’è una sorta di bellezza nella mia mortalità.

In conclusione, “The Dream Of Delphi” è un album straordinario che merita di essere ascoltato e rivalutato più volte. Con la sua combinazione di melodie ai confini religiosi, testi poetici e atmosfere evocative, Bat for Lashes dimostra di essere una delle artiste più interessanti e innovative della sua generazione. 

Se siete alla ricerca di musica che vi faccia riflettere e emozionare, questo album è sicuramente quello che fa per voi. 

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