Quando tutto ebbe inizio: “Kill ‘Em All”, l’album di debutto dei Metallica
“Kill ‘Em All” è l’album che ha inventato e totalizzato il genere, estremizzando ancora di più ciò che l’heavy metal ancora non aveva fatto, fondendo metal e punk in maniera indelebile.

Ormai sono 43 anni di successi. Il periodo d’oro lo conosciamo tutti: dall 1983 fino al 1988 (o al 1991, se vogliamo contare anche il “Black Album“, ma non vorremmo scatenare l’ira dei fan più intransigenti). Il grande travaglio della morte di Cliff Burton, gli stadi pieni, ascesa, caduta e ripresa. I Four Horsemen sono destinati a essere una delle band metal più grandi di sempre, un’istituzione per tutti. Con il loro sound iconico, hanno creato generazioni e generazioni di altrettanti grandi progetti e musicisti. Ma come nasce tutto ciò? Come nacque il progetto Metallica? Come nacque quel disco e quella storica copertina che ricorda tanto una locandina di un film slasher anni ’70/’80? Proprio oggi, a ben 41 anni dalla sua uscita, festeggiamo il disco che ha dato avvio definitivamente al thrash metal americano, aprendo la strada ai Big Four e alla radice altrettanto amata del thrash metal teutonico.
Ci troviamo a Los Angeles: James Hetfield e Lars Ulrich si erano conosciuti tramite un annuncio sulla rivista statunitense The Recycler. La loro prima sessione di prove si tenne nello storico garage adibito a sala prove di Ulrich, insieme a Hetfield, McGovney e Lloyd Grant. Il nome del gruppo venne coniato da Lars Ulrich nel 1982, mentre stava aiutando Ron Quintana (agente di spettacolo specializzato nel lancio di gruppi emergenti) a scegliere un nome per una rivista da lui fondata con l’intento di promuovere gruppi metal e la New Wave of British Heavy Metal. Nei primi mesi del 1982, i Metallica registrarono il loro primo brano, Hit the Lights, che inizialmente fu inserito nella raccolta “Metal Massacre” e in seguito anche nella lista tracce del loro primo disco, appunto “Kill ‘Em All“.

Fu proprio Lars Ulrich a convincere Brian Slagel, capo della Metal Blade Records, a inserire il brano nella raccolta. Gli assoli di chitarra della prima versione di Hit the Lights (la demo la trovate qui) furono composti da Lloyd Grant, che però non divenne mai un componente stabile della band. Infatti, pochi mesi dopo questa pubblicazione, Ulrich ingaggiò come chitarrista definitivo Dave Mustaine, che prima dei Metallica era membro dei Panic. A luglio del 1982, dopo questo cambio di formazione, i Metallica registrarono il demo “No Life ‘Til Leather” (la demo completa è qui), che iniziò a dare fama al gruppo. Successivamente, i quattro si esibirono in una serie di concerti tra Los Angeles e San Francisco e un estratto di queste performance si trova nel “Live Metal Up Your Ass“. Intanto, però, a causa di litigi con i membri del gruppo, McGovney se ne andò. La band, in cerca di un sostituto, decise di assistere a un’esibizione di Cliff Burton, allora bassista dei Trauma. Hetfield e Ulrich lo videro durante la San Francisco Metal Night nel famoso locale Whisky a Go Go e rimasero colpiti dalle sue abilità al basso. L’idea di reclutarlo fu istantanea e immediata. Burton accettò subito di unirsi alla band, alla sola condizione che i Metallica trasferissero la loro sede a San Francisco, in quanto egli diceva che Los Angeles era troppo caotica.
Il resto poi è storia: Dave Mustaine fu cacciato e sostituito da Kirk Hammett. Poco dopo, Dave fondò i Megadeth, che inizialmente doveva essere un progetto per far fallire i Metallica. Tuttavia, ci fu la riappacificazione con lui, come si può vedere nel docufilm “Some Kind Of Monster” del 2004. La produzione fu affidata a Paul Curcio e il nome iniziale dell’album doveva essere “Metal Up Your Ass“, ma poi l’idea fu scartata a causa dei discografici che trovarono il titolo troppo volgare. Sarà Cliff Burton, inconsciamente, a dare il titolo definitivo, dopo che, al rifiuto del precedente, affermò “Fuck Them, Kill’ Them All”.
Per parlare dei brani, The Four Horsemen, Jump In the Fire, Phantom Lord e Metal Militia furono composti da Dave Mustaine e Ron McGovney, ma poi il tutto fu leggermente riscritto e riadattato per Hammett e Burton quando entrarono stabilmente nei Metallica. “Kill ‘Em All“, alla sua uscita, sarà l’album che inventerà e, per certi versi, totalizzerà il genere, estremizzando ancora di più quello che l’heavy metal ancora non aveva fatto. La voce di James Hetfield sarà una delle più imitate e abusate negli anni successivi del genere.
I Metallica fecero un po’ quello che i Motörhead avevano fatto con l’attitudine: fondere metal e punk. Solo che all’epoca e nel luogo dei Metallica, il punk si chiamava hardcore ed era qualcosa di sostanzialmente diverso dal parente inglese. Paradossale è il fatto che questi due generi sono avversari storicamente e culturalmente parlando. Seek And Destroy, a questo proposito, sarà un titolo profetico. Il disco, invece, sarà la prima stella del metal, un lavoro che fotografa la superiorità di una band in continua crescita ed evoluzione nel periodo degli anni ’80, arrivata in uno stato di grazia, che verrà presto sostituito da una maggiore professionalità e stratificazione tecnica ma che, già così, appariva sconvolgente.

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