William Basinski – September 23rd

Recensione del disco “September 23rd” (Temporary Residence Ltd., 2024) di William Basinski. A cura di Maria Balsamo.

“September 23rd” è la prima uscita della nuova serie musicale intitolata Arcadia Archive dell’artista William Basinski. Un concept album registrato nel settembre del 1982, quando William viveva in un loft nel quartiere DUMBO di Brooklyn, nella periferia gentrificata di New York.

William Basinski, compositore e musicista nato a Houston in Texas, è famoso al grande pubblico soprattutto per la serie di album intitolati “The Disintegration Loops“, creati grazie al riutilizzo di vecchi nastri registrati dallo stesso Basinski anni prima.

“September 23rd” gira tutto intorno ad un pezzo per pianoforte che Basinski aveva composto al liceo a metà degli anni ’70. Da questo momento sonoro adolescenziale nacque poi un’opera molto diversa. Come ha spiegato lo stesso artista: “Le registrazioni originali per pianoforte sono state fatte su un pianoforte di proprietà del mio vicino di sotto, John Epperson, in seguito noto come l’artista drag di fama mondiale, Lypsinka, al 351 di Jay Street. Eravamo ne La Casa Degli Artisti, il nostro primo loft a New York. È stato registrato con un piccolo registratore a cassette portatile (probabilmente Radio Shack) appoggiato sul pianoforte mentre improvvisavo un pezzo su cui stavo lavorando sin dal liceo”.

Excerpt 1, come uno specchio che riflette all’infinito il proprio sguardo. Passeggiando nei corridoi di un museo deserto, ci ritroviamo in una sala che si illumina al nostro passare. Qui immagini di uomini e donne si riflettono su specchi tondi, irradiati da una luce fioca. Alle nostre spalle arriva il sibilo di un suono, una musica d’accompagnamento che ci spinge ad andare più avanti. Siamo spaventati ma non per questo bloccati. Il brano d’apertura è in grado di mimare l’emotività umana e il caos che circonda gli uomini. I rumori dell’ambiente si fondono con gli stati d’animo dell’essere umano.

Excerpt 4 continua ad immergersi nel caos circostante. I rumori ambientali sembrano voler soffocare i suoni delle corde. Come soffi che arrivano dal cielo, i venti scompigliano il nostro udito per confondere la realtà con la fantasia. Excerpt 7, siamo ancora in bilico, passeggiando in quel corridoio senza finestre. L’estratto n. 7 ci riconduce a pensieri lontani. Adolescenza e infanzia superano le barriere del tempo per raggiungere un presente immanente. Dal buio traspare una fioca luce dorata. Excerpt 12, il viaggio si conclude. Dinanzi a noi si apre una piccola porta che conduce verso la libertà. E dietro di noi ancora quel suono che sembra inquietante ma che in realtà ci ha fatto compagnia per tutto il tempo.

La carriera musicale di William Basinski abbraccia quasi cinque decenni ed è incentrata tutta sull’empatia e la malinconia, due stati d’animo in grado di generare dimensioni intime dalla profondità abissale.

“September 23rd” è ornato da un accattivante tocco di luminescenza, profuso dalla acquisita trazione musicale di Basinski che giunge ora ad un punto fermo della propria carriera. Il ragazzo ventenne che aveva imparato a suonare il clarinetto e il sassofono per produrre musica introspettiva su nastri in loop, si presenta oggi come un uomo maturo e sperimentatore dell’elettronica. William è decisamente lontano da quelle formule di rimodulazione su vecchi nastri in decadenza, da quella mania di rielaborare per ricordare e ricostruire. Il passato e la sua memoria adesso rappresentano un nuovo punto di forza per trovare il senso del proprio percorso musicale.

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