Alva Noto – Xerrox Vol.5
Recensione del disco “Xerrox Vol. 5” (Noton, 2024) di Alva Noto. A cura di Paride Placuzzi.
L’originale si dissolve nel mare di copie ostinate. Evapora come il sudore prodotto dagli sforzi umani per l’evoluzione sotto un sole opprimente. Copia su copia, errore su errore. Una fotocopiatrice che dimentica il suo scopo ma continua a fare il suo lavoro incessantemente. Così Xerox diventa Xerrox. La matrice concettuale è la stessa ma cambia forma all’interno dello spazio.
Il suono viene ripetuto fino alla dissoluzione perdendo il suo involucro originale, rinascendo con una nuova identità più attuale. Un viaggio attraverso l’accumulo e la risoluzione iniziato nel 2007 con “Xerrox Vol.1” e che termina oggi con l’ultimo capitolo, il quinto, che è quello dell’addio. Addio che non è abbandono ma fa parte del substrato inconscio dell’accettazione che ci attiva alla rinascita qui vibrazione risonante con la scomparsa di Ryūichi Sakamoto. Copia di altre copie: chi siamo veramente?
Nicolai aka Alva Noto ci accompagna in un viaggio che ha più l’aria della spedizione e trova nel nome delle tracce solo semplice nomenclatura scientifica. Lascia così all’ascoltatore la libertà di scegliere tra le varie evocazioni oniriche riaffioranti come bolle d’aria dal fondo del magma in eruzione che nasconde inesorabilmente le sue stesse copie.
Tralasciando l’aspetto metafisico di questo lavoro, quello che si percepisce in”Xerrox Vol.5” rispetto ai suoi predecessori è la presenza massiccia di sonorità protoclassiche con una più ampia propensione alla melodia. Troviamo facile l’accostamento con una plausibile colonna sonora di un qualche film fantascientifico con una sorta di morale cibernetica. D’altronde Alva Noto ha una grande abilità nella tecnica audiovisiva come dimostrano i suoi live da più di 20 anni.
Nicolai stratifica come arenaria i suoi brani rendendoli accessibili anche agli esploratori più inesperti. Il progetto Xerrox che qui si conclude con “Xerrox Vol.5” ha l’ambizione, come ogni grande viaggio, di essere ispiratore di tanti altri viaggi.
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