Iggy Pop – Live at Montreux Jazz Festival 2023

Recensione del disco “Live at Montreux Jazz Festival 2023” (earMUSIC, 2025) di Iggy Pop. A cura di Stefano Grossi.

Il 24 gennaio sarà rilasciato sull’etichetta earMusic “Live at Montreux Jazz Festival 2023” di Iggy Pop

Conosciuto come il “Padrino del Punk”, Iggy Pop alias di James Newell Osterberg Jr. è nato il 21 aprile 1947 a Muskegon, nel Michigan, ed è uno dei più iconici e controversi pionieri di tutta la scena punk rock. La sua carriera non ha certo bisogno di presentazioni: inizia come batterista degli Iguanas tra il 1963 e il 1965, per poi reinventarsi cantante negli Psychedelic Stooges, gruppo dei fratelli Asheton, che cambierà il nome in The Stooges nel 1967.

In pochissimi anni la band segna un solco indelebile nella storia della musica, rilasciando tre pietre miliari di straordinaria importanza: “The Stooges” (1969), “Fun House” (1970) e “Raw Power” (1973). Il loro frontman, Iggy Pop, è un’animale da palcoscenico, grottesco e estremo, e come tutte le anime dannate riesce a dare il meglio di sé sul palco e sotto i riflettori. Dove mette insieme un satirico e carnale spettacolo danzante, in grado di far emergere volutamente e in maniera molto intelligente i suoi trascorsi da provocatore: colmi di pestaggi, eccessi di droghe e auto distruzione. 

Per qualcuno è l’ultima vera rockstar vivente, e il live al Montreux Jazz Festival del 2023 lo conferma. Come conferma il suo passato di eccessi, il presente da saggio artista provocatore e il futuro imprevedibile. Con questo live inoltre Iggy Pop segna la sua terza apparizione alla 57ª edizione del Montreux Jazz Festival: considerato oggi uno degli eventi più prestigiosi del mondo.

Durante lo spettacolo dentro l’Auditorium Stravinski, Iggy Pop ha presentato come di consueto negli ultimi concerti, un live che ha rimescolato gli oltre cinquant’anni di onorata carriera; lanciando al pubblico (con il quale spesso e volentieri interagisce vivacemente), alcuni classici dei The Stooges fino ai successivi successi solisti. Da The Passenger a Lust for Life, fino a brani di The Idiot, per celebrare il suo miglior amico David Bowie, a Five Foot One ecc.

La scaletta infatti è un vero e proprio omaggio a sé stesso, un sopravvissuto, un immortale, un iconica star che ha dedicato tutta la vita alla musica e alla trasgressione senza limiti. La sua performance è stata come sempre un’onda di energia positiva, con una vocalità ancora grezza e immutata nei suoi 76 anni di età.

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