
Il Castello Errante di Howl, di Hayao Miyazaki
Guardarsi allo specchio e vedere riflessa la propria immagine diversa da come ce la ricordiamo, diversa da come siamo abituati a vederla. Scrutare attentamente lo specchio e rendersi conto che l’immagine che rimanda, altro non è che il proprio volto filtrato da uno sguardo che non è il nostro, che è altro da noi. Come essere sotto l’effetto di un incantesimo; incantesimo di una bellezza disarmante e di una profondità emotiva e intellettuale incredibile. Questa è la precisa sensazione che si prova guardando uno dei maggiori capolavori dell’animazione giapponese: “Il castello errante di Howl”, 2004, di Hayao Miyazaki.
