
HIDDEN TRACKS #57: Angine De Poitrine, Hiraki and Meejah, Foreign Body, upsammy & Valentina Magaletti, Wildernesses, Fall of Messiah
La musica di cui non tutti parlano.

La musica di cui non tutti parlano.

Questo disco non è solo un esercizio nostalgico, è anche un promemoria che lo stoner può essere pura energia corporea. Non solo culto e allucinazione. “In Search Of…” non è l’anello mancante del genere, tutt’al più è la corsia laterale che continua a correre parallela ed ininterrotta da trent’anni senza mai deragliare.

In 384 pagine, Morley, descrive un viaggio unico e irripetibile nella musica e nella vita di uno dei protagonisti più influenti e carismatici del mondo del rock

Un titolo originale per un disco di musica italiana uscito in un 1976, mentre si stavano stravolgendo i generi musicali.In mezzo a tutto questo marasma, Battisti, incurante di ciò che lo circonda, pubblica un album che raccoglie, metabolizza e propone la sua versione di quel periodo.

Matteo Agostinelli, cantante e chitarrista degli Yuppie Flu, aveva 48 anni. Una vita di mezzo, come si dice. Resta la musica, e resta quella sensazione, per chi c’era, per chi ci è arrivato dopo, e per chi sta cominciando adesso, di aver incrociato qualcosa di vero.

Per chiunque abbia mai avvertito quella strana, dolcissima vertigine ascoltando i suoi testi esoterici o le sue melodie avanguardistiche, il podcast a firma RaiPlay Sound dal titolo Mondi lontanissimi – la radio di Franco Battiato non è solo un ascolto consigliato, è piuttosto un pellegrinaggio sonoro necessario.

“Face Value” nasce tra macerie sentimentali e la necessità di esorcizzare un vuoto che la routine della band non riesce più a colmare.

Il libro accende una luce su una parte della musica che pretende giustamente attenzione e dignità a iniziare da noi critici, musica che merita di essere recensita, ascoltata e casomai anche blastata con le giuste motivazioni ma che non si può più far finta che non esista

Taglio garçonne, rossetto rosso scarlatto e voce graffiante, Carmen Consoli ci accompagnava – e ci accompagna tutt’oggi, dopo trent’anni! – in una sorta di viaggio interiore, un’accorata confessione fatta di parole tanto semplici quanto taglienti

Nel periodo peggiore della vita di David Bowie nasce uno dei suoi album migliori, raffinato e maturo, che rimane tra le sue vette artistiche e che spianerà la strada alla trilogia Berlinese