The Jon Spencer Blues Explosion – Year One

38 tracce di paludoso epilettico marcio Rock n roll. Lasciate stare, o perlomeno accantonatelo in un angolo del cervello, Orange e i suoi sperimentalismi, e passatevi in rassegna la produzione del primo di anno di attività dell’ex Pussy-Galore. Il disco racchiude A reverse Willie Horton, un bootleg, il primo omonimo disco con aggiunta delle tracce […]

38 tracce di paludoso epilettico marcio Rock n roll. Lasciate stare, o perlomeno accantonatelo in un angolo del cervello, Orange e i suoi sperimentalismi, e passatevi in rassegna la produzione del primo di anno di attività dell’ex Pussy-Galore.

Il disco racchiude A reverse Willie Horton, un bootleg, il primo omonimo disco con aggiunta delle tracce della versione tedesca, ed un 45giri: History of sex.

Tra cover (una bellissima di Jerry Lee Lewis, Lovin’ up a storm) e adrenalina sudaticcia Joe non si ferma un momento e gronda dai suoi pantaloni neri di plastica una pioggia di note distorte, trash, e rabbiose. Purezza di radici. Una sporcizia proveniente dal blues più vecchio e meno raffinato, quello di chitarre rotte e scordate lanciate, senza riguardo, solo riverbero.

E se alla fine del disco, avete ancora fame… allora  cercate le compilation Back from the Grave  e Killed by Death.  Piccole “bibbie” del trash-garage rock (soprattutto la prima, la seconda vira spesso verso il punk), e se avete un po’ di attitudine da ricercatori, scovate i titoli della Norton Records, casa dei seguaci del rock n roll originale, mai sepolto.

E con questo collage di consigli, dritte e immagini, vi lascio alle cure di Joe.

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