Ex Otago – Marassi

Da casa loro, da Genova, dal loro quartiere, gli Ex-Otago riescono a portare lontano e a far volare la mente in posti inesplorati anche se non si muovono di un passo. I testi sono come sempre calibrati e incredibili, mescolano cose note e sconosciute per un risultato che sembra suggerire qualcosa di nuovo ad ogni […]

Da casa loro, da Genova, dal loro quartiere, gli Ex-Otago riescono a portare lontano e a far volare la mente in posti inesplorati anche se non si muovono di un passo.

I testi sono come sempre calibrati e incredibili, mescolano cose note e sconosciute per un risultato che sembra suggerire qualcosa di nuovo ad ogni ascolto. L’aria italiana sembra aver intanto spostato un po’ i ritmi e i sottofondi, muovendoli verso un pop più spinto ed orecchiabile, che trae le sue radici dall’electro pop che dilaga da tempo ma va oltre, lo rinnova e aggiorna a sonorità più intime. Rimangono un turbinio di suoni ed immagini in continua evoluzione, ogni pezzo sembra riesca a farsi ispirare dal precedente senza lasciarsi limitare, aggiungendo e togliendo con una maestria da invidiare.

Dovrebbero essere uno dei gruppi italiani più solidi e sostenuti e speriamo questo sia il disco che svegli un pubblico sempre più vasto, riescono davvero ad unire e riassumere in musica e testi un immaginario sempre immenso eppure riconoscibile, il tutto realizzato con una campagna su Musicraiser con 400 dischi acquistati in anticipo a scatola chiusa: ormai si sa, c’è da fidarsi, non sbagliano un colpo.

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