Senzabenza – Pop From Hell
Recensione del disco “Pop From Hell” (Rocket Man Records, 2017) dei Senzabenza. A cura di Gabriele Bacchilega.
A 15 anni da “A Bullet In Your Heart“, riecco i Senzabenza con “Pop From Hell“, un disco che, nonostante i 3 lustri passati, non presenta sostanziali novità nel suono e nell’attitudine: pop punk a base di bei riffoni veloci e scorrevoli ed un unico supremo obiettivo, tra l’altro pienamente centrato, alias ritornello orecchiabile ed a presa ultra rapida.
La sola piccola, ma comunque significativa discontinuità rispetto al passato, è rappresentata da talune entreè meno marshmallow e che spaziano dall’hard rock dei Great White, al garage punk stile The Hives, passando per il pop rock simil R.E.M. e pure per i medesimi Senzabenza, nella loro unica e per quanto mi riguarda sottovalutata versione surf (+ lingua italiana), ossia Vol. 4.
Un azzeccato refresh che dona la giusta dose di eterogeneità alle 16 tracce di questo “Pop From Hell“, un album che si lascia ascoltare e riascoltare senza mai nemmeno lambire il break even point ma, al contrario, facendosi apprezzare anche dopo svariati e ripetuti ascolti.
In conclusione, un disco ben fatto e molto molto piacevole per una band vivissima e vegetissima.
Welcome back!




