Paolino Paperino Band – C’è Gente Che Dormono

Recensione del disco “C’è Gente Che Dormono” (KOB Records, 2017) della Paolino Paperino Band. A cura di Gabriele Bacchilega.

A 4 anni dal timido ed incerto “Porcellum”, riecco la Paolino Paperino Band con un album dal titolo molto eliioso e che li ripropone come oramai non ce li si aspettava più, a fuoco fuochissimo per quanto riguarda testi ed in forma smagliante lato suoni.

In “C’è Gente Che Dormono” ci sono tutti i classici ingredienti della formazione emiliana, ossia il meglio del peggio della società italica contemporanea, un contesto talmente assurdo da far diventare desueto e fuori moda il termine demenziale.

E quindi l’invasione di app, l’eterna onnipresenza di Radio Maria, Equitalia e il suo incassare cash dai poveri e rateizzare/condonare ai ricchi, le migrazioni vs le partenze vacanziere intelligenti, la rabbia sociale dei Che Guevara da bar che però non possono manifare/scioperare causa intenso palinstesto televisivo. Questo e tanto altro, compresi i consueti personaggi local-provinciali tipo Ivo il violento (ma per colpa del Mondo), Gianni il postino e l’immigrato clandestino di nome Mobuto di cognome Labomba.

Storie raccontate dai PPB con schiettezza ed irriverenza tipica emiliana ed accompagnate da un sound solido, corposo e piacevolmente disomogeneo grazie al mix di punk, hard rock, rocchenrolla, ska e reggae, il tutto ulteriormente valorizzato da cambi di ritmo repentini ma sempre ben dosati e cadenzati.

In conclusione, 15 tracce + outro (che per la verità dovrebbe essere un intro) estremamente scorrevoli, piacevolissime e da ascoltare & riascoltare & urlare a squarciagola senza remora alcuna.

C’è dischi che spaccano! Eccoli uno!

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