Tersø – Fuori Dalla Giungla

Recensione del disco “Fuori Dalla Giungla” (Vulcano Produzioni, 2019) dei Tersø. A cura di Gianmaria Tononi.

Primo album dopo un EP di debutto, un paio d’anni fa, tra un cantato in italiano e synth che sfumano e aggrediscono in alternata. Un’atmosfera che ricorda il primo Cosmo, con voce femminile, e testi sempre in bilico tra il vissuto e l’astratto. 

Rimangono sempre in un’elettronica pacata, con qualche accelerata come in Le promesse e qualche distorsione dall’ordinario, raccontano di un mondo giovane e complesso e lo fanno con una musica che padroneggiano senza problemi: manca solamente uno spunto più sperimentale, che arriva solo con la chiusura lasciata a La tigre bianca.

Sicuramente riescono a pescare da suoni e parole che in tanti sono arrivati a condividere in Italia, come provano le loro data in apertura a Frah Quintale e non solo, e non faticheranno a farsi strada, i nove pezzi sono perfettamente orecchiabili ed equilibrati, davvero difficile fermarsi al primo ascolto.

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