Anna Ox – Back Air Falcon Dive

Recensione del disco “Back Air Falcon Dive” (To Lose La Track/Laroom Records, 2019) degli Anna Ox. A cura di Gianmaria Tononi.

Formalmente al primo disco con questo progetto, anche se gruppo non nuovo in senso assoluto, gli Anna Ox si lanciano in un viaggio di 7 tracce nelle quali provano a mescolare tutte le influenze che hanno accumulato negli anni, aggiungendone alcune di recente scoperta.

Partono subito fuori dalle righe con un pezzo che mescola il loro stile all’hip-hop pesato e pensato di Adam Vida, un ritmo scarno che passa la mano a Base1, pezzo pieno di sperimentazione, ipnotico. Da qui si aprono ad un viaggio nel quale toccano molte tappe, arrivando a mescolare un caos simulato e spigoloso a pezzi trasognanti, bassi roboanti a passaggi al limite del ballabile: rimangono fedeli al cambiamento e mescolano al meglio un’elettronica mai invasiva con un post-rock che non dimentica mai di prendersi lo spazio che gli spetta.

Si arriva a Jean Valjean, con la sua bolla che ricopre l’orecchio e ha la meglio sul resto, per chiudere con una Lady Isabel che riesce a combinare una partenza che sfiora la dubstep con una chiusura che si assesta a ballata.

Mescolano tanto e lo fanno bene, combinano due generi che non sono sempre facili da sposare e ne escono a testa alta: sceglieranno forse in futuro di attenersi a qualcosa di definito, per ora regalano più di 30 minuti dei quali non ci riesce a stancare neanche dopo molti ascolti.

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