Hayley Williams – Petals For Armor

Recensione del disco “Petals For Armor” (Atlantic Records, 2020) di Hayley Williams. A cura di Michele Bacci.

Molti conoscono Hayley Williams per i suoi successi con i Paramore. Bene, mettete da parte l’idea di ascoltare qualcosa di similare o che ricordi anche lontanamente il lavoro della band. “Petals For Armor” è un album Pop, con uno stile tanto particolare quanto definito, intricato e allo stesso tempo chiaro, un po’ come un mosaico: se guardiamo i singoli tasselli non riusciamo a distinguere l’immagine per intero ma allontanandoci e mettendo a fuoco quanto basta diventa tutto nitido e lampante, tutti i cambiamenti emotivi che la Williams decide di mostrarci sono lì, alla nostra portata, e i mondi sonori creati seguono e sottolineano proprio questo flusso.

Il viaggio musicale inizia con Simmer, una canzone che nasconde nel sotto strato una rabbia inespressa e mette subito in chiaro il viaggio che la cantante ha intrapreso. Hayley Williams, infatti, scava dentro se stessa e lo fa andando fino in fondo, raggiungendo il groviglio che la vita, nel suo scorrere imperterrita, forma in ognuno di noi. La Williams scava, lo raggiunge, lo esamina e ce lo mostra con tutta la sua onestà e ironia. Ogni canzone è un nodo di quel groviglio, un nodo che si scioglie e che si trasforma in racconto. La nota vocale nell’intro di Dead Horse è un altro esempio lampante di tutto ciò: “Alright, it took me three days to send you this but, sorry, I was in a depression but I’m trying to come out of it now”.

La produzione del disco è impeccabile, ci sono idee e dettagli davvero interessanti che rendono gli arrangiamenti moderni, originali, stravaganti quanto basta, ma mai fuori contesto o di troppo. Non è un disco “pomposo” ma al contrario rimane sempre minimale e intelligente.

Il primo album da solista di Hayley Williams è davvero ispirato e ci mostra quanta energia e quanta forza può esserci dentro ognuno di noi, in ogni caso e in ogni situazione.

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