Daniele Guastella – Homaj Vol. 1

Recensione del disco “Homaj Vol. 1” (Viceversa Records / Musica Lavica, 2020) di Daniele Guastella. A cura di Michele Bacci.

Homaj“, umani, in lingua esperanto. Umani è la parola e il concetto su cui gravita tutto l’album, un concept se vogliamo, che ha come filo conduttore l’uomo, l’umanità, il suo bisogno di multiculturalità, il suo futuro. Un disco che, nelle sue diciassette tracce, racchiude collaborazioni con artisti provenienti da tutto il mondo, senza barriere né confini, dove la musica e l’arte scorrono come un fiume in piena alla ricerca del mare, della sua grandezza, della libertà che da sempre rappresenta.

Il viaggio inizia con il brano Eroi che è anche il primo singolo di “Homaj” e vede la partecipazione di Luca Madonia (Denovo). Eroi ha un significato profondo soprattutto se contestualizzato nell’anno (e nel mondo) in cui viviamo. È un messaggio a tutti gli eroi quotidiani: “cuori infaticabili… sfidano d’inverno il mare e poi niente scuse o alibi, mai”. Lanciati dalla forza che questo pezzo comunica è un susseguirsi di cambi sonori, di mondi (e qui possiamo dirlo con ragione), di messaggi senza mai però perdere il filo del discorso. Daniele infatti non perde la “strada di casa” e ci mostra “tutto il mondo”, senza odio, senza barriere o divisioni; ce lo mostra e poi lo racchiude sapientemente nella traccia che ha, probabilmente, ispirato tutto il disco, Umani. Brano che vede la collaborazione di Anita Vitale, Mario Incudine, Ahmed Elgeretli.

Il disco è curato in tutti i dettagli, scorre fluido, coerente, vero. Pop, ma anche molto, molto, molto altro. Posso solo immaginare cosa abbia voluto dire realizzare un album ambizioso come questo. Gli sforzi verranno sicuramente ripagati.

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