Adelasia – 2021
Recensione del disco “2021” (Sbaglio Dischi, 2020) di Adelasia. A cura di Gianmaria Tononi.
Disco di debutto per Adelasia, anticipato solamente da qualche singolo, che sembra regalarci qualche speranza per l’anno futuro, ma c’inganna, 20/21 é semplicemente il civico della prima casa in cui l’autrice he vissuto a Roma.
Un cantautorato poco tradizionalista, che preferisce melodie e ritmi pop per reggere i testi, un’allegria musicale che accompagna con leggerezza anche pezzi dove le parole si fanno pesanti, uno su tutti il caso di Valerio, il finale: parlare di temi cosí sensibili con una voce cosí é raro e fa bene a chi ascolta, mette una tristezza profonda ma che spinge a pensare piú che ad abbattersi.
La voce di Adelasia é incredibile, dá lezioni di vita e racconta della propria con una leggerezza che non puó che catturare, i testi sono profondi e pensati, senza mai appesantirsi, sempre saltando tra toni e ritmi con un’intonazione che ammalia da subito.
Difficile davvero scegliere un pezzo significativo, cosí tanti i passaggi che si vorrebbe portare con sé, tutti cosí diversi anche se uniti da uno stile inconfondibile: forse Controcorrente, solo perché potrebbe farci comodo cosí tante volte ricordarci che vivere il presente ha poco senso senza pensare ad un futuro, che da sempre ci viene ormai negato e rimandato.




