Oui Plastique – Fraternity Of Strangers

Recensione del disco “Fraternity Of Strangers” (ScentAir Records, 2022) degli Oui Plastique. A cura di Maria Balsamo.

Martin Nyrup e James Tomas si dichiarano figli unici della coldwave e del synth. Il duo danese Oui Plastique, manierista dell’elettronica europea, rilascia l’album “Fraternity Of Strangers” per la label ScentAir Records. Un prodotto discografico davvero impegnativo dal punto di vista tecnico ed incentrato sulle diversità e sul perché tra queste sia possibile riscontrare una comunanza innegabile.

Il concetto di plasticità è per la band un dogma sonoro. Esaltare un rilievo (come accade nella arti figurative) e assumere deformazioni permanenti (vale così per le forme in Fisica). L’immagine plastica è quindi un sinonimo di trasformazione che può diventare (anche) perenne. I dubbi e i cambiamenti dell’esistenza si solidificano in molecole sonore atte a dissolvere le perplessità, per dare nuove certezze alle sensazioni deformi che ci accompagnano dall’infanzia. 

The Fear, una paura dai ricordi tattili ruvidi, in sintonia con i Depeche Mode. Ed infatti il duo era entrato in collaborazione nel 2019 proprio con Martin L. Gore che aveva consegnato loro i testi per i brani The Bottom Line e It Doesn’t Matter Two.  La seconda traccia estratta si avvale, nel video già presente sul canale YouYube della band nel maggio del 2021, della luminescente firma di Janne Ervø

Wish Yourself Away, ossimoro di “vorrei tu fossi qui”. Sulla cover del singolo uscito circa un mese fa, il blu abbagliante di una figura sfuggente che si dissolve come sabbia nell’aria. Qui l’elettronica si esprime in forma classicheggiante. Failure, un brano oscuro e minaccioso che ha raggiunto anche le radio di paesi come UK, Spagna ed Australia. Voce metallica e profonda per una ballad nostalgica e retrò.

Martin Nyrup e James Thomas si uniscono sotto lo stendardo di Oui Plastique e suonano per gli strangers attraverso con un pop elettronico e affascinante. Le drums si programmano sulla base di melodici synth, dandosi appuntamento in una sala dall’atmosfera cinematografica ed evocativa.

Cantautori, compositori e produttori esperti, Martin e James  hanno collaborato per la prima volta tra loro nel 2017 all’album Perpacity/DVL Convergence (Perpacity era un gruppo elettronico composto da Nyrup e dal musicista britannico Ian Harling, mentre DVL è un artista elettronico britannico). Poco tempo dopo, Nyrup e Thomas hanno subito mutato natura creando la scatola elettronica Oui Plastique.

L’allegoria della plasticità potrebbe dare un senso alla mutevole e al contempo irreversibile rottura emotiva di una relazione che finisce. Aggrappandosi all’illusione che, anche nelle spaccature, sia possibile rendere eterna una sostanza ormai labile.

Questi, infatti, i versi che accompagnano l’uscita di “Fraternity Of Strangers”:

Inside it seems
As unnerving as you
It burns my eyes
Like I’m staring into the sun

Verse II:
I’m beside myself
Cos I die every day
A blacked-out shell
Unemotional and distant now

Chorus:
Mesmerising absolute
The fear that comes from you
Wide awake beyond your dream and it’s
Too late to follow me

– Verse I

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