The New Pornographers – Continue As A Guest

Recensione del disco “Continue As A Guest” (Merge, 2023) dei The New Pornographers. A cura di Simone Catena.

Il collettivo canadese indie rock The New Pornographers torna a distanza di anni per pubblicare un nuovo lavoro in studio ricco di ambientazioni personali e foriero di un soffice racconto malinconico. La band nasce nel lontano 2000 a Vancouver e da subito ha influenzato tutta la scena indipendente del nord America raccontando nelle proprie canzoni uno spaccato di vita sociale.

Dopo il debutto con “Mass Romantic” la band esprime al meglio il suo sound, mettendo in musica delle vere e proprie favole che lasciano un’impronta unica sul genere indie dream pop. Il nuovo album intitolato “Continue As A Guest” contiene dieci tracce riflessive e mette in mostra il lato più delicato del gruppo, che si muove a cavallo di orizzonti eccitanti e che immerge l’ascoltatore in un viaggio morbido e originale.

L’iniziale timbro ruvido di Really Really Light dà il via alla cavalcata preziosa delle voci, forti di un tiro brillante e sofisticato. La canzone, poi, scorre lievemente cullata dall’armonia accogliente dei sintetizzatori che impreziosiscono il percorso di una sensazione pulsante e liberatoria, invitando ad entrare nel ritornello portante ed orecchiabile. Segue il singolo Pontius Pilate’s Home Movies che, grazie al sassofono e alla sua breve parte malinconica iniziale, risveglia un’atmosfera sensuale spingendosi verso la parte centrale con la chitarra acustica a prendere la giusta strada, strimpellando un passaggio contemporaneo in una realtà tutta da scoprire. Cat And Mouse With The Light si sposta invece sul tempo semplice delle percussioni, inserendo accenni sperimentali anni ’70 che ricordano le lussuose suite dei Fleetwood Mac.

In Last And Beautiful la chitarra sprigiona adrenalina su di un riff rumoroso, aprendo al ritornello commerciale di Newman con una melodia solida e interessante. La title-track continua con un groove lento e caratterizzato da un sottofondo melodico e una ritmica blues rock, mentre il passaggio finale del synth spaziale incastra la distorsione sporca e vibrante, dando alla canzone una connotazione giocosa. Il mood sensibile e tradizionale del gruppo prosegue sulle note spensierate di Bottle Episodes, con un tocco energico del sassofono e la corsa conclusiva della batteria che gioca sulla strofa lucida del vocalist. Marie And The Undersea aggiunge un arrangiamento electro pop ai diversi strati delle voci, portando al picco più alto uno dei brani più completi del disco. Angelcover, nonostante la carica polverosa, manca di mordente e si perde in un simbolico riff di flauto.

Prima del finale veniamo cullati da Firework In The Falling Snow, una dolce e caratteristica ballata e infine chiudiamo con la lunga e stilosa Wish Automatic Suite, una composizione che inizia lentamente immersa nel silenzio per poi completarsi grazie ad un graffiante ritornello sognante.

I The New Pornographers scavano a fondo in questo disco, evocando una calda narrazione che si tinge di solitudine in una produzione precisa e riconoscibile.

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