The Smile – Europe: Live Recordings 2022

Recensione dell’EP “Europe: Live Recordings 2022” (XL Recordings, 2023) dei The Smile. A cura di Silvia Cinti.

È da circa un anno che il gruppo britannico “The Smile”, il nuovo side-project del cantante e polistrumentista Thom Yorke, è sulla bocca di tutti. Il 13 maggio del 2022 il disco di debutto, composto da tredici tracce, A Light For Attracting Attention, realizzato dal leader dei Radiohead insieme al collega Jonny Greenwood insieme a Tom Skinner (Sons Of Kemet) è stato molto ben accolto dal pubblico ma anche dalla critica internazionale che ha affermato che l’album era bello quasi quanto uno nuovo dei Radiohead.

The Smile, il cui nome si riferisce al titolo di una poesia del poeta inglese Ted Hughes, è un progetto collaborativo in cui tre menti creative, coadiuvate dal produttore di lunga data dei Radiohead Nigel Godrich, si sono unite ed hanno compiuto in piena pandemia un’incantevole magia. Il debutto discografico ha confermato le eccellenti qualità canore di Thom Yorke, inarrestabile e instancabile, che si destreggiano abilmente nei brani che virano dal pungente rock a parentesi più romantiche. 

Il 10 marzo è arrivata un’altra goduriosa novità infatti il trio ha pubblicato l’Ep “Europe: Live Recordings 2022” disponibile in vinile in edizione limitata a cura dell’etichetta discografica XL Recordings. Fedele al suo nome questo lavoro è composto da cinque registrazioni dal vivo dei pezzi preferiti dai fan estrapolati dall’acclamato “A Light For Attracting Attention” che sono state realizzate in varie città nel corso del primo tour che la band ha fatto la scorsa estatepiùun’ interpretazione inedita del gruppo del brano solista di Thom Yorke del 2009 intitolato FeelingPulledApartByHorses

I The Smile sanno senza dubbio cosa vuol dire fare e trasmettere un certo tipo di musica tonda, fluida e godibile e ci riescono sia perché il progetto stavolta è più piccolo e snello sia perché nonostante tutto quello che ci circonda – una guerra in Europa, la pandemia causata dal Covid-19 ancora ai margini, i leader politici che competono tra di loro non prestando così tanta attenzione alla rabbia, alla disperazione e alla desolazione che afflige la quotidianità e, last but non least, il costo della vita sempre più caro – riescono in sala prove a costruire un micromondo affascinante in cui nascono liriche ipnotiche – la conclusione Free In The Knowledge un po’ intima e inquieta è magnetica ma anche la seconda canzone Thin Thin è un’esplosione rock che suscita vibrazioni piacevoli – che spingono lo spettatore a focalizzarsi sulla bellezza della melodia. È un grande e armonico abbraccio quello che gli artisti Thom Yorke, Jonny Greenwood e Tom Skinner dimostrano attraverso questi componimenti.

È forse arrivato il momento di premere play e sorridere un po’? Perché no considerando questi tempi così bui. 

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