Moderat – EVEN MORE D4TA

Recensione del disco “EVEN MORE D4TA” (Monkeytown Records, 2023) dei Moderat. A cura di Gianmaria Tononi.

Il trio berlinese Moderat, rientrato alla stragrande nella scena internazionale poco meno di un anno fa dopo una pausa che poteva sembrare definitiva, torna di nuovo con un progetto che in un senso così compiuto é difficile vedere sul mercato, un lavoro interamente composto da remix di pezzi del disco precedente “MORE D4TA“.

Durante il tour nel 2022, che ha riportato sui palchi una delle migliori esperienza live, hanno incontrato artist* musicali provenienti dai genere più disparati, anche se con ovvie matrici elettroniche comuni, e hanno instaurato collaborazioni con molt* di loro per arrivare a 10 tracce che esplorano un insieme di mondi disorganico ed omogeneo allo stesso tempo. Influenze che arrivano da ovunque, con una massiccia presenza dal Regno Unito ma toccando nazioni ed esperienze vaste e lontane, a partire dal Sud Africa fino al Canada, toccando Egitto e Singapore, ci portano in un nuovo mondo del quale riconosciamo orme del passato, con Fast Land come pezzo di punta che viene sottoposto a tre rivisitazioni.

La sorpresa forse arriva da Marie Davidson, autrice prevalentemente electro-punk/shoegaze che regala invece una quinta traccia spinta da sonorità trance e ritmo persistente, arrivando ad oggi tra le più ascoltate delle 10 complessive.

Un lavoro abbastanza emblematico, in grado di ridare vita ad un disco che aveva già di per sé scosso il mondo dell’elettronica, proiettandosi in una nuova vita mantenuta saldamente dalle radici del passato: 45 minuti che volano come se nulla fosse mentre nuotiamo in ritmi e sonorità diverse da loro senza mai sentire il distacco e notiamo nuovi dettagli ad ogni ascolto.

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