Rancid – Tomorrow Never Comes

Recensione del disco “Tomorrow Never Comes” (Hellcat/Epitaph, 2023) dei Rancid. A cura di Lucia Tamburello.

Dopo un paio di discusse anticipazioni arriva una delle uscite più attese degli ultimi anni: “Tomorrow Never Comes”, l’ultimo album in studio dei Rancid.

Con 31 anni di carriera alle spalle è facile cadere “nell’effetto Muse”, in un’eccessiva autoreferenzialità. La band statunitense continua a rappresentare l’essenza nuda e cruda del punk, sia nel bene che nel male. Autocitandosi, ripercorrendo le varie direzioni che i loro suoni hanno intrapreso nell’arco di tutto questo tempo, non osano contaminarli minimamente. Sono presenti delle aperture verso elementi tipici di altri generi, ma vengono sempre declinati in versione Rancid. La title track che apre l’album, ad esempio, sembra camuffare alcune caratteristiche dello speed metal.

Non è di certo un disco avanguardista: non appare come un tentativo di stupire il proprio pubblico, ma come un esercizio di stile condotto a regolare d’arte. Senza infamia e senza lode, “Tomorrow Never Comes” mantiene il gruppo nella propria comfort zone senza sfarzi, ma con un bel po’ di sforzi. I Rancid, infatti, evitano attentamente lo scontro con i cliché del punk rock. La “vecchiaia artistica”, oltre ai propri limiti, porta con sé un’estrema saggezza. Le sedici tracce risultano estremamente ponderate e frutto di un’attenta autoanalisi. Pur mantenendosi più o meno sulla stessa linea i brani brevi e veloci, degni del proprio stile, non cedono mai il passo alla monotonia, ma allo stesso tempo non c’è mai un colpo di scena, qualcosa di inaspettato, che spezzi del tutto l’atmosfera monolitica di questo lavoro. 

Quando i nuovi talenti scarseggiano, alla vecchia guardia si perdona tutto: “Tomorrow Never Comes” è comunque uno dei dischi punk pubblicati negli ultimi tempi. Al di là delle problematiche che con il tempo inevitabilmente subentrano nel processo creativo di una band storica, è necessario osservare l’ambiente artistico in cui nascono gli album. I Rancid sono ancora all’altezza di un disco punk degno di nota, ma la scena punk attuale è ancora in grado di dare degli stimoli al processo creativo dei Rancid?

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