The Poison Arrows – Crime And Soda

Recensione del disco “Crime And Soda” (Solid Brass Records, 2023) dei The Poison Arrows. A cura di Giovanni Mastrapasqua.

Dietro al nome The Poison Arrows si celano tre volponi di Chicago, oltre a Justin Sinkovic (ex: Thumbnail, Atombombpocketknife) voce chitarra e keyboards, al basso troviamo Patrick Morris che insieme a Damon Che compose la primissima sezione ritmica dei Don Caballero e alla batteria Adam Reach. Per chi non li conoscesse, provenendo dalla città più importante dello stato dell’Illinois e non essendo proprio di primo pelo era facile che fossero influenzati dal caratteristico sound di Chicago anni ’90 avendone anche fatto parte; quindi, saltano alla mente come riferimenti June of 44, Shipping News o band più recenti come i FACS di Brian Case ex-90 Day Men, con il quale hanno collaborato più volte in passato.

Mentre ascoltavo però il nuovo disco dei The Poison Arrows, “Crime And Soda” quinto lavoro sulla distanza, sono andato più volte a controllare se non stessi ascoltando per caso un nuovo album a sorpresa degli Unwound, perché alcune tracce di questo lavoro ricordano molto il sound della band di Seattle soprattutto di fine carriera, quello più ragionato e che univa post-rock e psichedelia. Questa similitudine evidente l’ho riscontrata non solo per la musica prodotta in “Crime And Soda” ma anche per qualche assonanza nel timbro vocale di Justin Sinkovic, davvero molto vicino in alcuni casi a quello di Justin Trosper. A dirla tutta già in parte nei precedenti “No Known Note” ed in maniera maggiore anche in “War Regards” avevo riscontrato assonanze con gli Unwound ma in questo nuovo capitolo è ancora più forte, e ciò lo si nota fin dall’iniziale Mercurial Moments Erased che con il suo incessante incedere cadenzato cerca di esorcizzare il periodaccio relativo alla pandemia, stesso discorso per la title-track inquieta ed ansiogena così come in Imminently Accompained By Dragonflies ma anche nella più ritmata Glassed By The Gilded.

Il ritmo in “Crime And Soda” è infatti sempre tendenzialmente sostenuto come evidenziato nella funkeggiante The Joy Amber Scam, dove il basso e batteria martellanti sono in primissimo piano ed in grande spolvero ma pur rimanendo un suono fondamentalmente nervoso, teso ed angolare, il math-rock e soprattutto l’irruenza di chiara derivazione post-hc dei primissimi tempi sono stati mitigati in favore di sonorità più distese, meno spigolose ed articolate anche se a dire il vero per quest’ultimo aspetto i tre non si sono mai contraddistinti per composizioni esageratamente cervellotiche o difficili in termini di assimilazione come certo math-rock. Caratteristica che spesso trovo come limite di un genere musicale, comunque, molto affascinante e stimolante, che tuttavia rimarrà sempre per forza di nicchia.

Chiusa la parentesi, l’influenza dei June of 44 invece si fa sentire in brani come Consequence Of Memory o in Sharp Young Teeth oltre a All These Kids, il brano più particolare rispetto ai loro canoni soprattutto per il finale semi acustico, una novità stilistica rispetto al passato che potrebbe aprire nuove strade future. I poliritmi la fanno da padrone in un brano come Asynchronous Empire Of Isolation con la chitarra di Sinkovic in evidenza e dove tornano alla mente i Don Caballero, reminiscenza di un passato ormai molto lontano del bassista Patrick Morris.

Il disco, registrato come da consuetudine ormai all’Electrical Audio’s Studio da Greg Norman e con il mastering nuovamente del bassista degli Shellac Bob Weston, si rivela ben fatto come sempre per i loro standard e seppur manchi un po’ di quella verve in più che contraddistingueva certi loro lavori precedenti oltre alla voglia di sperimentare ed osare, più forte in passato come ad esempio in un brano come We Are Collateral dal precedente “War Regards” dove appariva Sterling Hayes del collettivo hip hop SaveMoney, resta il fatto che i The Poison Arrows nella loro cocciuta e quasi commovente voglia di continuare a guardare ad un’epoca sonora lontana e al non ammiccare imperterrito a nessun tipo di moda attuale anzi andando nella direzione opposta, mi risultino davvero molto, molto simpatici!

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