GENN – Unum
Recensione del disco “Unum” (Liminal Collective, 2023) delle GENN. A cura di Fabio Gallato.
C’erano tantissime attese, e altrettante aspettative, per l’album di debutto delle ĠENN, la band anglo-maltese di stanza a Brighton che in molti hanno già identificato come new sensation. Un paio d’anni fa l’EP “Liminal“, pur se acerbo e figlio di una forzata produzione a distanza causa pandemia, aveva effettivamente mostrato che Leona Farrugia, Janelle Borg, Leanne Zammit e Sofia Rosa Cooper ci sapevano fare con quella materia scottante che è questo nuovo post-punk che sta scuotendo e monopolizzando i mercati alternativi.
“Unum” conferma certamente che le ĠENN sono un’entità unica nel panorama e che la loro miscela di post-punk, noise, folk maltese e jazz è riconoscibile e interessante, soprattutto nel suo saper incorporare elementi oscuri e psichedelici in un sound che è ormai inflazionato. La voce di Leona Farrugia, in tal senso, è motivo dominante, soprattutto per la sua trascinante teatralità che giocoforza porta al paragone con Jehnny Beth: alla maltese però, che sfodera una vocalità invidiabile, manca ancora la capacità di adattare i toni ai vari momenti, finendo alle volte per sovrastare e deviare l’attenzione (Days and Nights, The Merchant Of).
In generale, è proprio la mancanza di coesione il difetto maggiore di un disco comunque ben scritto, ma che in alcuni episodi sembra essere vittima del talento indiscutibile di ognuna delle parti in gioco: si sceglie di accumulare quando invece ci sarebbe da scarnificare (Apparition no. 7), oppure di accelerare quando ci sarebbe invece da rallentare (Heloise), finendo in generale per scivolare nella didattica. Fanno da contraltare i momenti migliori del disco a certificare che il cuore delle ĠENN arde e può ardere ancora di più: Le Saut du Pigeon, Calypso e The Sister Of vibrano tra scatti di decadenza e misticismo, malinconia e seduzione.
Un lavoro riuscito a metà questo “unum“, ma comunque fondamentale: scrollatesi di dosso il dovere di mostrare e dimostrare, ora che il loro talento è un segreto svelato, siamo certi che le ĠENN sapranno focalizzarsi su ciò che conta davvero e scrivere una storia perfetta.




