CEMENTO ATLANTICO: a giugno il nuovo album “Dromomania”
Pubblicato anche il video del primo estratto “Garawek Khaos”.

Cemento Atlantico, ovvero il progetto del producer e DJ romagnolo Alessandro “ToffoloMuzik” Zoffoli, ha annunciato la pubblicazione del nuovo album “Dromomania“, in uscita il prossimo 21 giugno su Bronson Recordings. Il disco arriva a tre anni di distanza dal debutto “Rotte interrotte“.
Il titolo del disco si rifà al concetto di wanderlust, ovvero il desiderio irrefrenabile di viaggiare senza tregua, che in contesto clinico assume appunto il termine di “Dromomania“.
Azioni e abitudini contemporanee subiscono spesso una catalogazione ritrovandosi associate a sindromi o patologie di calcolo (pseudo)scientifico. La dromomania è davvero tale? Si tratta di una fuga dissociativa o di un sentimento necessario ai fini dell’arricchimento delle proprie esperienze?
Sono i paesaggi stessi a dettare i flussi sonori, a tradursi in pensiero. Colpi di stato, riti devozionali, ribellioni, leggende, soprusi e domande si rincorrono ritmo dopo ritmo citando stavolta la storia attraverso le coordinate spazio-temporali di Thailandia, India, Bulgaria, Messico, Andalusia, Romagna, Colombia, Nicaragua - dalla cui foresta proviene la scimmia fotografata in copertina - e Panama.

“Dromomania” – per il quale a questo indirizzo è già disponibile il pre-order – è anticipato dal singolo Garawek Khaos, che deve il suo nome a un colpo di stato orchestrato nel 1932 in Thailandia. Prima di tale data, il Paese si chiamava Regno di Siam (“Terra degli uomini liberi”). Il “people’s party”, un gruppo di ribelli, rovesciò la monarchia assoluta promulgando la prima Costituzione, annunciando l’avvento di un’età dell’oro. Chi manifesta oggi sostiene che quell’età non sia ancora arrivata. Una famiglia reale e le forze armate sono al comando, in un vero e proprio sistema entropico: due entità che convivono ai vertici senza stima reciproca, ma che non possono fare a meno l’una dell’altra.
Realizzato con una telecamera fissa, il video che accompagna Garawek Khaos racconta tramite appunti su bloc-notes la storia del brano e delle evoluzioni socio-politiche che hanno appunto caratterizzato la Thailandia dal 1932 a oggi.
A proposito del brano, racconta lo stesso Zoffoli:
Ho registrato la melodia di khaen, uno strumento a fiato a scala pentatonica tipico della tradizione laotiana e thailandese, da una musicista di strada nei pressi del tempio Wat Phan Tao nella città di Chiang Mai. Il suo suono è simile a quello del violino, ma in origine fu creato da una donna che stava cercando di riprodurre il verso degli uccelli Garawek che colmavano i giardini dei reali. Il tema canoro è invece frutto di una registrazione concessami durante i festeggiamenti di un matrimonio a Chiang Mai. La donna più anziana dedica un canto di augurio alla giovane coppia, affinché ritrovi la libertà perduta del Regno di Siam che fu. I canti di protesta sono stati infine registrati ai margini di Khaosan Road a Bangkok, nel corso di una manifestazione studentesca contro il potere governativo
Trovate di seguito il video di Garawek Khaos, buona visione.




