Ani DiFranco – Unprecedented Sh!t
Recensione del disco “Unprecedented Sh!t” (Righteous Babe Records, 2024) di Ani DiFranco. A cura di Haron Dini.
La Paladina dei diritti civili americani, Ani DiFranco, è tornata dopo ben tre anni, due se vogliamo contare l’ultima collaborazione insieme a Stone Gossard, chitarrista dei Pearl Jam, con cui ha collaborato alla canzone Disorders. Dopo un album misurato, cauto e saggio come “Revolutionary Love” si ritorna in pista con un commovente commento politico e sociale sul panorama globale contemporaneo. Sappiamo tutti che la musica di Angela sia una visione minuziosa a 360° del mondo: ogni suo album è una storia, ogni sua canzone è un capitolo di attualità, ma ovviamente non manca anche l’amore, la speranza e tutte le vibes positive e “catchy” che contraddistinguono la folk-singer.
Si ritorna anche a collaborare con un amico di vecchia data, Bon Iver, che in questo caso fa un lavoro molto simile al già passato e indimenticabile “Binary” del 2017. “Unprecedented Sh!t” in uscita per Righteous Babe Records, sembra un po’ cavalcare di nuovo quell’onda malinconica e elettronica, protesta e richiesta di aiuto, poesia e giochi di parole e infine schiettezza ed eleganza. Il dialogo di Spinning Room è una filastrocca di apertura che tiene alienati fino alla successiva Virus, che vede la songwriter lottare con emozioni complesse. Ci troviamo improvvisamente nella cameretta di quando Ani era piccola, e ci fa riflettere su come erano le sue giornate quando provava con la chitarra: More or Less Free è proprio questo salto temporale nostalgico privo di risentimento.
La tracklist poi si cosparge di altre canzoni che sono un ennesima rivolta sonora della DiFranco: Baby Roe funge da grido di battaglia per i diritti civili e invoca la necessità di libertà di scelta nelle questioni riproduttive e sul corpo della donna. Ci sono poi la robotica title track, aggressiva nel suo folk rock con partiture elettroniche e New Bible, un brano che presenta un modo diverso di vivere al di fuori del consumismo. Angela in questo nuovo lavoro si alterna tra rabbia e speranza, un connubio che abbiamo già trovato nei suoi precedenti lavori, ma questa volta l’artista è completamente senza freni ed è l’ennesimo testamento del suo spirito attivista.
Il passaggio dal prosperare in un vivace ambiente urbano alla lontananza della sua casa in Louisiana, che condivide con la figlia di 15 anni e il figlio di 11, ha cambiato la prospettiva dell’artista. Oggi, anche con questo album, è incline a discutere della coscienza delle rocce, delle piante e della fauna selvatica con la stessa facilità con cui si discute della libertà riproduttiva, argomento molto caro a DiFranco. Questa consapevolezza spirituale è una radicata osservazione dell’America moderna che si presenta sia dal punto di vista lirico che musicale. “Unprecedented Sh!t” è una politica personale che si conclude con The Knowing, il titolo del libro per bambini dell’artista pubblicato nel 2023, che mira ha evidenziare l’idea del ” Possiamo sfruttare il potere dell’identità senza esserne limitati e senza perderci nelle narrazioni soggettive dell’ego“.
A conti fatti non è un caso che “Unprecedented Sh!t” esca in un periodo pre-elettorale, e non è un caso neanche il fatto che questo album voglia smuovere un po’ gli animi. Gli americani tuttora sono confusi, DiFranco lo vede, e ribadisce che potrebbe succedere qualcosa di preoccupante in futuro. Le guerre sono sempre dietro l’angolo e l’ira dell’uomo si può innescare in qualsiasi momento. “Unprecedented Sh!t” vuole essere una guida per sostenere gli ultimi e una luce verso il cambiamento.



