Nilüfer Yanya – My Method Actor

Recensione del disco “My Method Actor” (Ninja Tune, 2024) di Nilüfer Yanya. A cura di Eros Iachettini.

Da qualche mese a questa parte, sono riprese le attività del progetto personale di Nilüfer Yanya, artista londinese che, nonostante non abbia ancora trent’anni, è ormai da un lustro sulla scena alternativa internazionale, ed è cresciuta moltissimo. Dal suo acclamato esordio “Miss Universe” sono passati più di cinque anni, e la ragazza ha solcato già importanti palchi in giro per l’Europa e per il mondo. Non solo suona tanto, ma anche molto bene, ha una band che offre un buonissimo assortimento per la sua musica. “My Method Actor” esce allo scoperto come la terza produzione long-played di una delle più piacevoli scoperte del cantautorato alternative rock inglese degli ultimi anni, e segue “PAINLESS”, un album così apprezzato da aver ricevuto una ristampa deluxe. Fin dalla produzione del precedente album, l’autrice si è polarizzata su una musica più sporca, tendendo a brani più roboanti e dinamici, che si uniscono in maniera agrodolce con la ricercata intimità delle sue composizioni.

L’album vede la scrittura e la composizione dei brani a quattro mani con Wilma Archer, già collaboratore di artisti come Nubiyan Twist. Viene registrato per la maggior parte a Londra, tramite la ormai celebre etichetta indipendente Ninja Tune e viene rilasciato il 13 settembre 2024. Yanya esce a maggio con il primo singolo, Like I Say (I Runaway), il quale non si allontana dagli stilemi classici della londinese: riff ipnotici e un ritmo accattivante accompagnano la profonda voce dell’artista, ormai padrona dei suoi mezzi. Dalla classicità di un brano come Like I Say (I Runaway) si passa a Method Actor, quasi title-track del disco e anch’essa rappresentativa del recente canone artistico di Nilüfer Yanya. Abbraccia la linea più classica e folkeggiante Call It Love, in release come terzo brano, mentre il quarto singolo Mutations è uno dei brani più memorabili del disco, mesmerizzante e convincente, dove l’elettronica subentra lieve ma importante. 

L’artista classe 1995 viaggia agilmente con la propria voce sui tappeti melodici dei suoi brani, elevando uno spirito cantautoriale e intimistico (Binding). La sua naturalezza nell’elaborare testi prosaici e montarli su costruzioni musicali complesse è uno dei pregi più apprezzabili della cantante. Percussioni elettroniche e un paesaggio di archi investono Faith’s Late, la quale precede uno dei pezzi più pop del disco, Made Out of Memory, ma orecchiabile e cantabile come pochi altri. Just a Western, ultimo singolo uscito a ridosso dell’album, prorompe con un riff di chitarra sul quale si costruisce l’intero pezzo e su cui la cantante inventa delle ottime strofe. In chiusa appare la rilassata Wingspan, coperta da synth in stereo che aleggiano nel brano.

Giunta al suo terzo lavoro solista (“Inside Out” del 2021 raccoglieva i primi lavori e gli EP usciti a fine decennio scorso), Nilüfer Yanya ha ben poco da farsi spiegare: da anni è un’artista di taglio internazionale, e ha già scolpito una piccola impronta tra le migliori cantautrici inglesi della nuova generazione. “My Method Actor” è un lavoro più intimo e rilassato di un album come “PAINLESS”, ma mantiene una carica eccezionale, al quale l’ascoltatore rimane facilmente aggrappato. Il nuovo record mostra in particolare una personalità evidente, a dimostrazione dell’agiatezza con cui Nilüfer Yanya ora governa i paesaggi del rock alternativo e cantautorale contemporaneo. 

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