In Viscero – Italia Violenta
Recensione del disco “Italia Violenta” (Pest Records / Metal Ör Die Rex, 2024) degli In Viscero. A cura di Imma Iavazzo.
Per i fratelli di metallo l’album “Italia violenta”, uscito a settembre 2024, potrebbe rappresentare una piccola chicca di canzoni che vomitano death metal ad ogni attacco.
Disco d’esordio della band ungherese In Viscero che ha deciso di omaggiare l’Italia due volte: attraverso il titolo dell’album e con i titoli delle canzoni. Otto tracce che alternano nomi evocativi a titoli di film: da Incubo sulla città a Suspiria, passando per Demoni e Zombi 2.
È un disco potente, carico di tensione musicale massiccia. La musica è picchiata dura sui rullanti della batteria, mentre i testi, appena percettibili, hanno tutti o un’introduzione, o un riferimento al cinema horror. Le citazioni abbondano, così come le atmosfere anni Settanta che colorano l’album di nuove suggestioni, i riferimenti al nostro cinema, al nostro Paese, alle nostre opere sono talmente tanti che lo si potrebbe quasi definire un disco in pastiche. Signor Frizzi è di sicuro la traccia più armonica e malinconica dell’album, mentre le altre si fanno strada come un trapano a percussioni tra le sinapsi.
Potrebbe essere un concept album di morte e di terrore, di suspense e di pensieri cupi. Per gli amanti del genere è un buon lavoro da ascoltare ritornando a casa in una serata autunnale, i tuoni, il cielo plumbeo saranno l’ambientazione perfetta per Dellamorte Dellamore di sclaviana memoria.
Di sicuro tra le band preferite del gruppo ci saranno i Venom, gli Hellhammer e i Motörhead, per quanto l’approccio alla musicalità sia molto più nordico con riff di batteria aggressivi e spesso opachi.
L’album è stato pubblicato da Pest Records e Metal Ör Die Rex.




